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In una libreria inglese

"Vandalizza Harry Potter!"

La Rowling da anni si batte contro l'idea che un uomo trans possa essere un transessuale. Una libreria inglese invita a vandalizzare una copia di Harry Potter.

Gender Watch 28_03_2026

The Bookish Type è una libreria a Leeds nel Regno Unito gestita da un transessuale. Dato che la scrittrice J.K. Rowling, famosa autrice della saga di Harry Potter, è ormai da molti anni impegnata in una battaglia contro l’idea che un uomo transessuale possa essere una donna, il titolare della libreria ha pensato bene di invitare i clienti a vandalizzare una copia di Harry Potter presente in libreria. Ogni gesto vandalico costa solo 25 centesimi che andranno devoluti per l’assistenza sanitaria di 5 persone transessuali del posto (non si sa bene in che cosa consisti questa assistenza sanitaria: forse per aiutare tale persone nelle spese per il “cambio” di sesso?).

Ad esempio su una pagina di questa copia possiamo leggere: «L'essenzialismo biologico è un progetto fascista e aderirvi significa fare il fascista». Traduciamo dall’ideologico al vocabolario delle persone normali: affermare che un uomo non può essere una donna è un’idea fascista. Si è dunque fascisti se si riconosce la realtà per quello che è. Poi sulla copertina di questa stessa copia possiamo leggere: «Non puoi venirmi a dire che questo [e c'è una freccia che indica Harry Potter] non è un ragazzo transessuale».

Il titolare ha così spiegato il (non)senso della iniziativa: «Abbiamo avuto quest'idea qualche settimana fa come un modo sciocco e catartico per raccogliere fondi per cinque persone trans del posto. Inizialmente doveva essere solo durante il nostro evento domenicale dedicato all'usato, che organizziamo ogni pochi mesi, in cui vendiamo libri di seconda mano e devolviamo tutto il ricavato alle spese sanitarie delle persone transgender locali, ma l'abbiamo anticipato di una settimana e la gente l'ha adorato!». Poi ha aggiunto: «Una volta che questo libro sarà pieno [di insulti], prevediamo di metterlo all'asta come opera d'arte della comunità trans e di devolvere il ricavato in beneficenza». L’insulto elevato alla categoria di opera d’arte. Questo è il senso della bellezza per il mondo arcobaleno.

Le persone LGBT chiedono tolleranza ma invitano all’insulto, pretendono accoglienza ma predicano violenza, esigono inclusione ma praticano l’esclusione, vogliono rispetto ma incitano agli atti di vandalismo. Questa storia proveniente dal Regno Unito dice molto sul DNA del movimento LGBT. Rivela il suo vero volto.