Una nuova chiesa nel Myamar in guerra
Nella diocesi di Myikyina, capitale dello stato di Kachin, è stata costruita una chiesa che è stata dedicata a San Giovanni
Il Myanmar dal 2021, anno del colpo di stato militare, è in guerra. Delle milizie popolari combattono contro l’esercito governativo. Una delle regioni in cui la resistenza antigovernativa è più forte e dove quindi più si combatte è lo stato di Kachin, nel nord del paese. Ne fa le spese la popolazione civile coinvolta negli scontri. La giunta militare non risparmia i sacerdoti e i beni della chiesa. Molte chiese sono state bombardate, distrutte, date alle fiamme oppure occupate dalle truppe governative che vi si sono insediate costringendo i sacerdoti ad andarsene, a unirsi al crescente numero degli sfollati. In un simile contesto ha quindi grande valore per i fedeli, motivo di conforto e di speranza, che tra così tante difficoltà e pericoli sia stato possibile concepire l’idea di costruire una nuova chiesa e realizzarla. Si tratta della chiesa di San Giovanni evangelista che è stata eretta nel quartiere Takkone Htoi San, nella capitale dello stato, Myikyina. Oltre alla chiesa è stata anche costruita la Grotta della Regina della Pace che ospita una statua della Madonna di Lourdes e dove i fedeli si recano per recitare il Rosario e invocare la protezione di Maria. La comunità cristiana Htoi San comprende 154 famiglie cattoliche per un totale di 902 fedeli serviti da due catechisti. Il 13 gennaio si è svolta l’inaugurazione della nuova chiesa che è stata benedetta da Monsignor John Mung Ngawn La Sam, vescovo di Myikyina. “I fedeli – ha detto il vescovo durante l’omelia – sono chiamati, nel tempo della crisi e della tribolazione, a essere pietre vive, come dice l’apostolo Pietro”. Nel dare la notizia, l’agenzia di stampa Fides ha spiegato che la chiesa si è resa necessaria a causa della significativa espansione della comunità cattolica della diocesi che ormai supera i 95.000 fedeli. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al vescovo di Myikyina, il cardinale Charles Bo, monsignor Noel Saw Naw Aye, monsignor Francis Than Htun e monsignor Raymond Wai Lin Htun che sono i vescovi ausiliari dell’arcidiocesi di Yangon. Alla cerimonia erano presenti numerosi fedeli locali. Rivolgendosi a loro, il cardinale Bo ha riflettuto sul significato spirituale della nuova chiesa osservando che “la vera Chiesa è fatta dal Popolo di Dio che cammina nella luce del Signore”, descrivendo la nuova chiesa come “una futura casa di preghiera, conforto e perdono, e un luogo da cui la comunità viene inviata a donare il Vangelo”. “Le mura della chiesa – ha ricordato – non hanno lo scopo di confinare la comunità, ma di custodirla e nutrirla perché possa essere testimone di amore, pace e giustizia nel mondo”. Fonti Fides locali raccontano che le famiglie Kachin in questo momento di grave crisi organizzano costantemente incontri di preghiera nelle case, per darsi vicendevole sostegno e per mantenere viva la fede: “si recitano preghiere di ringraziamento – ha spiegato Michael Javier, missionario laico di san Colombano in Myanmar – suppliche per la prosperità, la buona salute e la pace. Poi vi sono preghiere, canti di adorazione, la lettura del Vangelo e la condivisione delle proprie riflessioni sulla lettura. A volte si recita il Rosario. Sono momenti spiritualmente molto intensi e fecondi per tenere viva la speranza”.


