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Asia

Ucciso in Pakistan un giovane bracciante agricolo cristiano

I suoi datori di lavoro hanno dichiarato che si era suicidato, ma segni di tortura indicano che in realtà è stato ucciso

 

Discriminazioni e ingiustizie che restano impunite: anche questo significa essere perseguitati, essere minoranza religiosa. Il 4 marzo in Pakistan, nella provincia del Punjab, un ragazzo cristiano di 21 anni, Marcus Masih, è morto nell’azienda agricola dove lavorava da diversi anni. L’azienda, un allevamento di bestiame, è di due proprietari terrieri musulmani i quali hanno dichiarato che il ragazzo si era suicidato impiccandosi nella stalla. Però i suoi parenti, quando dopo l’autopsia il corpo è stato consegnato alla famiglia, hanno notato delle lesioni, dei lividi e delle ustioni e questo li ha indotti a sospettare che prima di morire Marcus fosse stato torturato e che in realtà sia stato ucciso. La comunità cristiana locale quindi ha organizzato una protesta. Con il cadavere del povero ragazzo ha bloccato una strada per chiedere alle autorità di svolgere una indagine trasparente. La polizia ha assicurato che sono in corso indagini per accertare le circostanze della morte e che nel frattempo ha proceduto all’arresto di Basharat e Mohsin, i due datori di lavoro di Marcus. Ma i famigliari ritengono che gli accertamenti stiano andando a rilento e dubitano che davvero si sia proceduto all’arresto dei due sospettati che sono persone influenti. Inoltre diverse persone che hanno partecipato alla manifestazione di protesta sono state denunciate per aver bloccato una strada e aver interrotto il traffico. “Il caso – sostengono i leader della comunità cristiana – evidenzia la vulnerabilità dei lavoratori a basso reddito e dei membri delle comunità religiose minoritarie”. L’omicidio di Marcus infatti non è un caso isolato. Raggiunto dall’agenzia di stampa AsiaNews, Dilshad, fratello di Marcus, ha detto che la sua famiglia sta subendo pressioni per accettare un compromesso, un risarcimento finanziario che tuttavia non ha nessuna intenzione di accettare.