• Ballottaggi

Torino, candidato centrodestra arcobaleno

Ballottaggi a Torino per la carica di sindaco. Il candidato del centro-destra sulle politiche LGBT non si distingue per nulla da quello di centro-sinistra: appoggia il gay pride, unioni civili, omogenitorialità.

Sul riconoscimento dei figli delle coppie LGBT così si pronuncia: «Non ho nessuna intenzione di fare un passo indietro sulla conquista dei diritti da parte della Città. Auspico che le leggi si pronuncino». Damilano è favorevole anche al Lovers Film Festival, rassegna cinematografica LGBT: «Penso che il cinema sarà un motore per la città».

Come commentare queste prese di posizione di Damilano? Lasciamo la penna a Luca Marcolivio che su Provita & Famiglia scrive: «Una pessima mossa, quella di Paolo Damilano, per vari motivi, non tanto e non solo etici quanto elettorali. Anche in una città secolarizzata e dai costumi liberi come Torino, andare a caccia di voti lgbt è un’operazione quantomeno sterile, in quanto si tratta di un elettorato numericamente piuttosto esiguo e comunque più che radicato in un centrosinistra da una decina d’anni alquanto affidabile e generoso in fatto di nuovi diritti. Messo di fronte a due candidati dalle manifeste simpatie arcobaleno, l’attivista lgbt tenderà a preferire l’“usato sicuro” e il politico dalla denominazione di origine protetta nel suo ambito di riferimento.

Di contro – e questa è la ragione che più di ogni altra renderà controproducente la svolta gay friendly del centrodestra torinese – Damilano dovrà rendere conto a un elettorato ben più vasto e decisivo, rappresentato dalle famiglie e, in particolare, dalle famiglie numerose, notoriamente allergiche a tutte le stravaganze ideologiche».