Attacco a New York, il terrore diventa quotidiano
Un altro tentativo di attentato nel centro di Manhattan, cuore di New York. Un uomo originario del Bangladesh rischia di morire saltando con la propria bomba, alla stazione dei bus più affollata del mondo. Dice di agire per conto dello Stato Islamico. E' il 101mo attentato negli Usa dal 2001. Il rischio è quello dell'assuefazione.
I fans europei dei terroristi islamici, la minaccia fantasma
Sayfullo Saipov, l'attentatore di New York, è orgoglioso del suo gesto, tanto che si rammarica di aver ucciso troppo pochi "infedeli". Ma l'aspetto più inquietante è costituito dalla zona grigia dei sostenitori del jihad, anche in Europa. In Italia sarebbero un terzo dei musulmani, in Francia e Regno ancora di più.
Terrore a New York, all'ombra del World Trade Center
Poco dopo le 15 di ieri, in un assolato pomeriggio a New York (erano le 20 in Italia), un furgone, appena noleggiato, si è lanciato contromano su una pista ciclabile del lungofiume di New York. Il bilancio provvisorio conta già 8 morti. L'unico sospetto, ferito e arrestato, è un immigrato dell'Uzbekistan. E ha urlato Allah Akbar.