• IL PAMPHLET

    Hollywood (il)liberal, la rivoluzione portata in salotto

    Alle ultime presidenziali americane, 167 divi hollywoodiani si erano schierati apertamente per Hillary Clinton, rimanendo poi sconvolti per la vittoria di Trump. Se in Italia comanda il pensiero comunista, negli Usa è quello liberal, che condiziona il lavoro e pretende di plasmare le menti. Anche attraverso il cinema e le serie tv, come scrive Maurizio Acerbi nel suo Hollywood (il)liberal.

    • MORTE VS VITA

    Hollywood ricatta la Georgia che vuole ridurre gli aborti

    115 divi di Hollywood, tra cui Alec Baldwin, Sean Penn, Natalie Portman e Ben Stiller, hanno firmato una lettera minacciando il boicottaggio della Georgia nel caso dovesse passare una legge che accrescerebbe le protezioni verso i nascituri dal momento in cui è rilevabile il battito del cuore. Al delirio d'onnipotenza dei colleghi ha dato una bella risposta Ashley Bratcher, attrice di Unplanned.

    • FEMMINISMO

    Hollywood scarica Spacey ma incensa il film pederasta

    Kevin Spacey viene "scaricato" dai produttori di House of Cards dopo le accuse di “molestie sessuali” verso un minorenne. Ma allora perché tutti applaudono il debutto di una pellicola pederasta? Pare una schizofrenia ma la logica è la stessa: eliminare la legge naturale eliminando l'autorità maschile.

    • il caso Weinstein

    La slavina del puritanesimo sul sofà del produttore

    Chi si scandalizza pubblicamente oggi sul caso Weinstein supera l’ipocrisia. Certe cose le sanno tutti, e da sempre. Come dimostra il libro che non fece scandalo Il sofà del produttore.