La sentenza
Omogenitorialità post mortem, l’ultima allucinazione giuridica
Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto come “madre intenzionale” una donna morta nel 2024 e unita civilmente a un’altra donna, madre di due bambine avute attraverso fecondazione eterologa all’estero. Gli appigli normativi e i benefici economici legati al riconoscimento: l’ultimo esempio di giustizia creativa.
PISA
Il Tribunale stoppa le “due mamme”, ma non troppo…
Il Tribunale di Pisa ha respinto il ricorso di una coppia lesbica che chiedeva che il bambino avuto attraverso eterologa fosse riconosciuto figlio di entrambe: «Occorre rispettare la aspettativa naturale del bambino ad avere una mamma ed un papà». Ma poi scivola su una buccia di banana, dando l’idea di appoggiare de facto la doppia omogenitorialità.


