• VERSO LA GIORNATA DELLA BUSSOLA/INTERVISTA

    Burke: «Nostro compito è annunciare Cristo e difendere la fede»

    «Il Signore ci ha detto di andare in tutto il mondo per battezzare le genti, questo è molto chiaro, questo è il nostro compito». «Se un missionario ha solo l'intenzione di apprezzare le culture indigene, non solo non evangelizza ma rischia anche di perdere la fede». «Il documento di lavoro per il Sinodo sull’Amazzonia è assolutamente inaccettabile, dobbiamo fare tutto il possibile per difendere la fede cattolica nella sua integrità». «È anche disonesto presentare un Sinodo come finalizzato all’evangelizzazione dell’Amazzonia, quando poi il vero obiettivo diventa rivoluzionare tutta la Chiesa». «Non sono un nemico del Papa e non c'è alcun complotto americano. Bannon? Non sono coinvolto con gente che lavora per distruggere la Chiesa». Parla il cardinale Raymond L. Burke, che terrà la relazione principale alla Giornata della Bussola del 6 ottobre.

    - VERSIÓN EN ESPAÑOL
    - ENGLISH VERSION

    - «LA FEDELTÀ AL PAPA CI IMPONE CHIAREZZA SULLA FEDE», di R. Burke e A. Schneider 

    • MEDIA MAINSTREAM

    "Euroscettici" in Italia, stampa anglofona confusa

    Come ci vedono. I media anglofoni non capiscono che il voto è stato vinto dai figli "bastardi" della sinistra internazionale. Perché sia la Lega di Salvini che, soprattutto, il Movimento 5 Stelle, sono figli dell'ideologia di sinistra predicata dagli stessi giornalisti che ora gridano all'allarme populismo ed euroscetticismo.

    • CASA BIANCA

    Bannon contro Trump, una guerra civile conservatrice

    Fire and Fury: Inside the Trump White House del giornalista Michael Wolff svelerebbe retroscena scottanti su Donald Trump, rivelati dall'ex alleato Steve Bannon, ora in disgrazia. Due considerazioni. Primo: nessuno parla di scandali analoghi in casa Clinton. Secondo: nessuno vede le radici culturali del dissidio.

    • ALABAMA

    Il "trumpista" batte il candidato di Trump

    Elezioni primarie in Alabama per le suppletive al Senato. Il candidato di Donald Trump perde contro Roy Moore, conservatore religioso e dalla forte tempra appoggiato da Steve Bannon e dalla base movimentista dei repubblicani. Il candidato "trumpista" batte quello di Trump e riapre la discussione sullo strano fenomeno della destra Usa.