Steubenville scrive a Écône: «Volete andarvene anche voi?»
Teologi e docenti dell'ateneo statunitense rivolgono un appello alla Fraternità San Pio X perché riconsideri la decisione di consacrare vescovi senza mandato papale. Tra i firmatari nomi noti come Scott Hahn e Mark Miravalle. Intanto il cardinale Müller porta la questione al concistoro.
«Non scriviamo come avversari, ma come fratelli cristiani che amano la Chiesa, edificata sulla Sacra Scrittura e sulla Sacra Tradizione, e che, come voi, anelano alla salvezza delle anime»: così esordisce la lettera aperta di teologi e docenti della Franciscan University of Steubenville, in Ohio, che rivolgono un estremo appello alla Fraternità Sacerdotale San Pio X a pochi giorni dalle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio del 1° luglio. Spiccano nomi noti come Scott Hahn e Mark Miravalle tra i 26 firmatari che chiedono a don Pagliarani e ai membri del consiglio generale della FSSPX di «riconsiderare» la decisione che «consoliderebbe e approfondirebbe la già esistente separazione tra la Fraternità e la Sede di Pietro».
«L'unità nella Chiesa non è meramente pratica; appartiene alla volontà stessa di Cristo», ribadiscono nel testo, citando sia il Vaticano I che il II circa il primato del Romano Pontefice, la cui «autorità giurisdizionale» si estende anche alle questioni «che riguardano la disciplina e il governo della Chiesa in tutto il mondo», come appunto la nomina dei vescovi. E ricordano che «per quanto legittime possano essere le domande o le rimostranze, queste non giustificano la creazione di uno scisma».
Le «molte crisi» che affronta la Chiesa non fanno venir meno le promesse di Cristo. Al contrario, «una nuova ordinazione episcopale al di fuori della gerarchia ecclesiale, senza il mandato apostolico, creerebbe una nuova ferita nel Corpo di Cristo e porrebbe i doni che Dio ha affidato alla Fraternità, che appartengono alla Chiesa e sono ordinati all'unità con essa (Lumen Gentium 8), al di fuori del suo abbraccio materno». Facendo appello ai superiori della FSSPX perché desistano da questa nuova frattura, i docenti di Steubenville rivolgono ai fedeli le parole stesse di Cristo: «Volete andarvene anche voi?».
Intanto la "questione lefebvriana" è entrata nel concistoro ieri per mezzo del cardinale Gerhard L. Müller, come riporta Nico Spuntoni su Il Giornale. Voce autorevole quella del porporato che fu a capo dell'allora Congregazione per la Dottrina della Fede, che invita a rispondere all'accusa di aver deviato dalla Tradizione ma anche a prepararsi ad accogliere quanti non vorranno seguire la FSSPX nello scisma.
