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Se allatti al seno discrimini

Ad aprile una donna che in un locale dell’Università di Parma allattava al seno il proprio figlio, ovviamente rispettando tutti i canoni di pudore che tale gesto implica, è stata allontanata.  L’Ordine delle Ostetriche difende la donna: “Un gesto fisiologico che va protetto, promosso e sostenuto. Siamo pronte a promuovere e a sostenere campagne di comunicazione e di sensibilizzazione per l’allattamento, anche con flashmob e manifestazioni di piazza nella quali far partecipare attivamente le donne mentre allattano”.

Critica invece rispetto alla scelta della donna la rivista Pediatrics: “Associare la natura alla maternità può inavvertitamente sostenere argomentazioni biologicamente deterministiche sul ruolo degli uomini e delle donne nella famiglia (per esempio, che dovrebbero essere principalmente le donne a prendersi cura dei bambini). […] Fare riferimento al ‘naturale’ nella promozione dell’allattamento al seno può inavvertitamente sostenere una serie di valori sulla vita familiare e sui ruoli di genere, che sarebbero eticamente inappropriati”.

In breve: allattare al seno è gesto che possono fare solo le donne e non i transessuali; allattare al seno richiama ai ruoli naturali stabiliti da madre natura. Ergo occorre vietarlo perché fonte di discriminazione.

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