• L'UDIENZA

San Giuseppe, modello di ogni padre

«Crescere in età, crescere in sapienza, crescere in grazia: questo è il lavoro che ha fatto Giuseppe con Gesù», e in questo Giuseppe «è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre». Lo ha detto papa Francesco nell'udienza.

Papa Francesco

Il 19 marzo 2014 all'udienza generale Papa Francesco ha dedicato la sua catechesi, nel giorno della festa, a san Giuseppe, richiamando anche la sua omelia d'inizio del pontificato quando esattamente un anno fa, il 19 marzo 2013, il Pontefice pose il suo ministero petrino sotto la protezione dello sposo di Maria.

San Giuseppe, ha detto il Papa, «merita tutta la nostra riconoscenza e la nostra devozione per come ha saputo custodire la Vergine Santa e il Figlio Gesù. L’essere custode è la caratteristica di Giuseppe: è la sua grande missione».  La parola custode, ha aggiunto il Pontefice, ha uno specifico riferimento all'educazione: «Guardiamo a Giuseppe come il modello dell’educatore, che custodisce e accompagna Gesù nel suo cammino di crescita “in sapienza, età e grazia”, come dice il Vangelo di Luca (2,52)».

Siamo abituati a sentire queste parole - «sapienza, età e grazia» -, ma su ciascuna vale la pena di riflettere. «Partiamo - ha suggerito il Papa - dall’età, che è la dimensione più naturale, la crescita fisica e psicologica. Giuseppe, insieme con Maria, si è preso cura di Gesù anzitutto da questo punto di vista, cioè lo ha “allevato”, preoccupandosi che non gli mancasse il necessario per un sano sviluppo». «Allevare» Gesù per Giuseppe comporta una dimensione drammatica, la fuga in Egitto, quindi l'apprendistato del lavoro nella bottega di Nazareth. 

La seconda dimensione dell’educazione è la «sapienza»: «Giuseppe è stato per Gesù esempio e maestro di questa sapienza, che si nutre della Parola di Dio. Possiamo pensare a come Giuseppe ha educato il piccolo Gesù ad ascoltare le Sacre Scritture, soprattutto accompagnandolo di sabato nella sinagoga di Nazareth. E Giuseppe lo accompagnava perché Gesù ascoltasse la parola di Dio nella sinagoga».

Ma la sapienza, pure necessaria, non è l'ultima parola di una vera educazione. È necessaria anche la «grazia»: «Dice sempre San Luca riferendosi a Gesù: “La grazia di Dio era su di lui” (2,40). Qui certamente la parte riservata a San Giuseppe è più limitata rispetto agli ambiti dell’età e della sapienza. Ma sarebbe un grave errore pensare che un padre e una madre non possono fare nulla per educare i figli a crescere nella grazia di Dio». Al contrario, il loro ruolo è fondamentale.

«Crescere in età, crescere in sapienza, crescere in grazia: questo è il lavoro che ha fatto Giuseppe con Gesù», e la sua missione «è certamente unica e irripetibile, perché assolutamente unico è Gesù». E tuttavia, «nel suo custodire Gesù, educandolo a crescere in età, sapienza e grazia», Giuseppe «è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre. San Giuseppe è il modello dell’educatore e del papà, del padre», dunque anche dei «sacerdoti – che sono padri!».

In molti Paesi nel giorno dedicato a san Giuseppe si celebra la Festa del Papà. «Chiedo per voi - ha concluso Papa Francesco rivolgendosi ai papà - la grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli, lasciandoli crescere, ma vicini. Vicini, eh? Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore. Siate per loro come San Giuseppe: custodi della loro crescita in età, sapienza e grazia. Custodi del loro cammino. Educatori! E camminate con loro. E da questa vicinanza, siate veri educatori. Grazie per tutto quello che fate per i vostri figli».