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ABORTO

Referendum Irlanda, una preghiera dagli Usa

L'arcivescovo di Philadelphia Charles Chaput ha rivolto nei giorni scorsi una vibrante esortazione a pregare perché l'imminente voto referendario non introduca l'aborto in Irlanda tramite l'abrogazione dell'ottavo emendamento all'art. 40 della Costituzione.

Vita e bioetica 21_05_2018
Il vescovo Chaput

L'arcivescovo di Philadelphia Charles Chaput ha rivolto nei giorni scorsi una vibrante esortazione a pregare perché l'imminente voto referendario non introduca l'aborto in Irlanda tramite l'abrogazione dell'ottavo emendamento all'art. 40 della Costituzione: “Questa settimana e per i prossimi giorni chiedo al nostro clero e ai laici di tutta l'arcidiocesi di Philadelphia - molti di loro discendenti degli immigrati irlandesi della nostra città - di pregare per l'Irlanda e in particolar modo per la difesa dell'emendamento n. 8”. Il presule qualifica l'emendamento come “straordinario ripudio della politica sociale “progressista” quale è definita dai leader dell'Unione Europea”.

 Mons. Chaput ricorda che l'ottavo emendamento, fin dalla sua entrata in vigore nel 1983, “è stato preso di mira, in Irlanda e all'estero, dagli attivisti per i diritti all'aborto, perché riconosce esplicitamente l'umanità del bambino non nato. In altre parole, per rendere legittimo l'aborto, la legge deve prima rendere non umano il bambino che si sviluppa nel grembo materno”. Prosegue il presule: “L'unico modo per vendere al pubblico irlandese questo tipo di omicidio legalizzato è stato quello di impadronirsi del controllo sul linguaggio del dibattito e di deformarlo. Così le organizzazioni prolife hanno affrontato una dura battaglia per anni in difesa dell'ottavo emendamento in un clima mediatico fuorviante e pesantemente distorto.”

L'arcivescovo riporta la lettera ricevuta da una coppia sposata, con figli, che spiega bene perché questa vicenda irlandese non può trovare indifferente il popolo USA. Vi si legge: “Quaranta milioni di americani rivendicano antenati irlandesi. L'Irlanda diffuse la fede largamente in America con gli immigrati cattolici. Per generazioni, sacerdoti e suore missionari irlandesi coltivarono la fede cattolica negli Stati Uniti. Come stiamo ripagando l'Irlanda? Oggi, l'America sta appoggiando l'abrogazione dell'ottavo emendamento irlandese tramite il sostegno da parte di gruppi abortisti degli Stati Uniti e di ricchi finanziatori. Vedi https://repeal.blog/  .”

E ancora: “L'Irlanda è l'unico grande paese europeo che ancora vieta l'aborto. Il vescovo Kevin Doran, della Diocesi di Elphin, ha dichiarato: «Sono convinto che se concedessimo un qualsiasi appiglio all'aborto, gli stessi identici argomenti che vengono ora usati per giustificare l'aborto saranno usati per giustificare la soppressione della vita degli anziani e delle persone con disabilità. Questa è l'ultima frontiera. Se la attraversiamo, non sarà facile tornare indietro»."

Mons. Chaput conclude rimarcando che “l'Irlanda ha sempre avuto la saggezza di rifiutare il tipo di “progresso” sociale che deriva dallo spargimento di sangue innocente e dalla soppressione di una nuova vita. Ora la coscienza di quella nazione è in bilico. Oggi, gli sforzi prolife in Irlanda hanno urgente bisogno del nostro sostegno”.