• OGGI L'"ECO" SCIOPERO

Ragazzi a scuola! Ministri e gretinisti vi rubano il futuro

«Ragazzi, un ministro vi incita a fare sciopero per una causa che vi rende più ignoranti e meno liberi. Un ottimo motivo per ribellarvi presentandovi in classe stamattina. Non fatevi rubare il futuro dal "gretinismo" scolastico e pecorone». Vostro, papà.
-LA RELIGIONE VERDE di Anna Bono
-DOVE FUGGIRE? di Rino Cammilleri 

Il ministro Fioramonti

Lo ammetto: ho alzato le mani. Quando la Lulli nel suo disciplinato candore di primina ha argomentato “ma scusa, Papi, il ministro ci ha detto che possiamo fare sciopero”, allora ho alzato le mani. Appunto. Che ci sto a fare io, genitore, se nemmeno il ministro dell’istruzione mi ascolta lasciandomi da solo nel girone infernale dei krumiri? “Scioperate, vi giustifico”, dice Fioramonti senza nemmeno chiedermi il parere.

Eh sì, perché si dà il caso, caro signor ministro, che la scuola si fondi su un patto tra le famiglie e lo Stato. In mezzo stanno i docenti e gli studenti che sono la carne viva di questo patto, ma i contraenti iniziali, caro signor ministro, siamo io e lei e non i Cobas. Il patto dunque è con me, che mi sono fidato nell’aver mandato nel liceo che lei amministra i miei figli. E lei, come minimo, ha tradito la mia fiducia - che già era scarsa - perché a come educare la Lulli e Rui Samu ci penso io. Lei mi sostiene in questo compito, non viceversa, occupandosi dell’istruzione che è solo un aspetto dell’educazione e la libertà la decido prima io quali confini e contorni abbia.

Anche perché i ragazzi di oggi, che di libertà ne hanno a iosa, lo sanno già che quella dello strike dei Fridays for future di oggi è una pagliacciata, e di Greta non frega assolutamente nulla a nessuno come è giusto che sia per dei 15enni che non hanno nessuna voglia di diventare intruppati come voi e imbottirsi il cervello di baggianate catastroecologiste. Rui Samu ad esempio, dall’alto della sua seconda Classico, sa già come andrà a finire: “Comunque pa', oggi non faremo una mazza. Tanto vale che mi lasci in giro”.

Che poi: si dà anche il caso che ci siano dei genitori - come me e mia moglie - che non siano d’accordo con quanto lei ha scritto nella sua improvvida circolare invitando i ragazzi a “un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale”. Per il semplice motivo che non pensiamo affatto che sia in corso una devastazione ambientale mentre il riscaldamento climatico antropico è una teoria che vede contraria la maggior parte della comunità scientifica e tra un Carlo Rubbia e un Fioramonti – mi permetta – io so già chi scegliere.   

Vede, in casa nostra, questi linguaggi comunisteggianti non si utilizzano, pertanto lei è pregato di non rivolgersi ai miei figli con questi toni da barricadero col Rolex. Che, per carità, al loro futuro pensiamo eccome, ma non sentendoci in colpa per la co2 emessa mentre stiriamo la camicia. Se proprio dobbiamo parlare di ciò che minaccia il loro futuro, allora preferiamo parlare della droga che nelle scuole gira come i riassunti di epica oppure di quello che è accaduto in Italia proprio mentre lei firmava la sua circolare ecofolle: ad esempio l’introduzione furtiva e lacrimevole dell’eutanasia. Quella sì che avrà ricadute sul loro futuro e la loro vita, redendoli sicuramente meno liberi.

Per questo – valutati i pro e i contro, soppesati rischi e ricadute – ho detto loro che lei, signor ministro, li inganna e non parla a nome mio, che sono pur sempre il loro papà, certo il tassista 24h e il dispensatore di 10 euro in stato permanente, ma anche colui che gli ha insegnato a guardare le stelle desiderando l’infinito, ma senza pensare con senso di colpa a quanta cavolo di co2 stiano consumando in questo momento.

Ho detto ai miei figli che oggi andranno a scuola, in una scuola che sarà aperta, ma che comunque ha già messo le mani avanti dicendo che le lezioni non saranno garantite regolarmente per via di un altro sciopero sindacale che complicherà il casino della giornata. E che non andranno a manifestare per la buona causa di Greta per il semplice motivo che è una cattiva causa che li vuole assoggettabili a comando e che se lo facessero manifesterebbero a braccetto con quel sistema che pensano di combattere. Sono proprio loro che vi rubano il futuro rendendovi più ignoranti.

E ho detto anche che lo sciopero è sostenuto da tutti i poteri forti dall’Onu fino giù giù a lei, signor ministro, tanto che non si capisce bene se sia una protesta o piuttosto una esibizione che esalta il potere di cui diventerebbero anche loro succubi. Quindi se proprio vogliono fare una cosa rivoluzionaria e non essere pecoroni, quella di oggi è proprio la giornata giusta in cui presentarsi a scuola con carta, penna, calamaio e la merendina nello zaino. 

E poi, già che c’ero, ho ricordato che l’aria condizionata che pretendono in macchina e lo smartphone che li accompagna anche in bagno non possono essere contemporaneamente la causa e la soluzione di quella protesta. Quindi conviene svegliarsi.

Da ieri abbiamo l’eutanasia legalizzata. Se proprio volete protestare - ho detto -, per questo io ci sono. Questa sì che è un’“attenzione imprescindibile al futuro” meritevole di una giornata di scuola persa. Controcorrente quanto basta. Dovrò vedermela con il mio direttore per la giornata di assenza, ma ho il sospetto che si unirebbe anche lui in piazza.