a cura di Anna Bono
  • Jihad

Quattro cristiani uccisi in Indonesia

Quattro cristiani, due uomini e due donne, sono stati uccisi in Indonesia da cinque militanti del Mujaheddin dell’Indonesia orientale (Mit), una piccolo gruppo jihadista affiliato all’Isis, lo Stato Islamico. È successo l’11 maggio in un villaggio del distretto di Poso, nel Sulawesi centrale. Le vittime erano contadini di etnia Toraja. Due appartenevano alla Toraja Mamasa Church, uno alla Toraja Church e uno era cattolico. Marten Solo e la madre Simson Susah sono stati decapitati forse nel campo di loro proprietà dove sono stati trovati i loro corpi senza vita. i cadaveri di Paulus Papa e Lukas Lesek sono stati rinvenuti a due chilometri di distanza. La polizia afferma che potrebbe non trattarsi di un crimine motivato da odio religioso, ma di un attacco a scopo di rapina e per spaventare la popolazione. “Gli aggressori – ha dichiarato Didik Supranoto, commissario della centrale di polizia del Sulawesi centrale – hanno portato via tutto ciò che le vittime possedevano: riso, denaro e altri beni”. Anche secondo il corrispondente locale di Open Doors, l’organizzazione non governativa che pubblica ogni anno l’elenco dei paesi in cui i cristiani sono più perseguitati, è possibile che in effetti la motivazione non sia di carattere religioso. Il reverendo Jetroson Rense e il reverendo Jacky Manuputty, rispettivamente capo e segretario generale del Sinodo protestante di Sulawesi, sostengono che i jihadisti mirano a terrorizzare la popolazione e tenerla lontano dai terreni agricoli. Il gruppo terrorista lo scorso novembre ha ucciso e decapitato altri quattro contadini cristiani nel distretto di Sigi, sempre nel Sulawesi centrale, e ha dato fuoco a diverse abitazioni di cristiani. Il loro leader, Santoso, era stato ucciso dalle forze dell’ordine nel luglio del 2020. Il leader attuale si chiama Ali Kaliora. L’Indonesia è il più popoloso paese a maggioranza musulmana. Il portavoce del presidente della repubblica Joko Widodo ha condannato l’accaduto promettendo di punire i colpevoli.