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VERSO GLI ESAMI

Prima prova scritta. Consigli per la scelta

Le tipologie sono tre. Ma come scegliere la traccia? E quali autori potrebbero uscire? Ecco alcune indicazioni.

Cultura 17_06_2026

Tre tracce, un’unica strategia: scegliere ciò che conoscete davvero

Domani, 18 giugno, migliaia di studenti affronteranno la prova scritta di Italiano. Le tipologie sono tre:

  • A – Analisi e interpretazione di un testo letterario

  • B – Analisi e produzione di un testo argomentativo

  • C – Riflessione critica su temi di attualità

Ogni anno gli errori si ripetono: la fretta di iniziare, l’ansia di riempire le pagine, la scarsa attenzione alla progettazione. Come scegliere la traccia? La retorica antica non ha dubbi: Rem tene, verba sequentur — conosci la materia, e le parole verranno da sé. Non esiste competenza senza cultura. Per questo il consiglio più efficace è anche il più semplice: scegliete l’argomento che conoscete meglio. È la condizione per scrivere con sicurezza, lucidità e originalità.

Inventio e dispositio: il tempo che fa la differenza

Una volta scelta la traccia, non bisogna cedere alla tentazione di partire subito. Come nel gioco della briscola non si buttano sul tavolo asso e tre alla prima mano, così nel tema gli argomenti più forti vanno collocati al momento giusto.

Per questo almeno un’ora delle sei disponibili dovrebbe essere dedicata a inventio e dispositio: raccogliere idee, esempi, citazioni, immagini, e poi ordinarle in uno schema persuasivo. Scrivere di getto è un mito romantico che la Maturità smentisce puntualmente: il testo è un prodotto tecnico, che richiede progettazione, consapevolezza, revisione.

La stesura può occupare tre o quattro ore; il resto va investito nella preparazione e nel labor limae, la rifinitura finale. Troppo spesso gli studenti terminano presto, convinti di aver fatto un buon lavoro. Ma quando il progetto è debole, la revisione non può salvarlo. Inventio e dispositio non sono un lusso: sono la condizione per un testo efficace.

Scrivere bene significa farsi ascoltare

C’è un dettaglio che pochi conoscono: la correzione della prova avviene in forma collegiale, con lettura ad alta voce. Questo significa che la scrittura deve essere chiara, ritmica, leggibile. Calligrafia curata, frasi brevi, periodi ben scanditi: non si scrive per una lettura silenziosa, ma per una voce che interpreta. Un testo che “suona bene” è un testo che convince.

Quali autori potrebbero uscire? La storia delle tracce parla chiaro

Prepararsi all’ultimo minuto su un autore probabile è inutile. Le prove ministeriali hanno sempre fornito una breve presentazione dell’autore e domande che richiedevano soprattutto comprensione e capacità di analisi, non una conoscenza specialistica.

La verità è semplice: la prova non premia la semplice memoria degli autori, ma la capacità di leggere, interpretare e argomentare. È fondamentale leggere con attenzione la parte finale della traccia, dove compare la richiesta di argomentazione e interpretazione: se lo studente sa svilupparla, richiamando testi affrontati durante l’anno o letture personali, non incontrerà difficoltà.

Osservare la storia delle tracce, però, aiuta a capire le tendenze del Ministero. Dal 1999 a oggi, la selezione è stata sorprendentemente ristretta:

  • Ungaretti: 5 volte;

  • Montale: 3 volte;

  • Quasimodo: 3 volte;

  • Pirandello e Dante: 2 volte;

  • tutti gli altri — Saba, Pavese, Svevo, Primo Levi, Magris, Calvino, Eco, Caproni, Bassani, Sciascia, Verga, Pascoli, Moravia, Pasolini, Tomasi di Lampedusa — una sola volta.

Una distribuzione prudente, che privilegia quasi esclusivamente il Novecento, con pochissime incursioni nell’Ottocento. Solo nel 2022, per compensare i ritardi post Covid, sono stati scelti Verga e Pascoli.

Alla luce di questo quadro, non stupirebbero:

  • una nuova poesia di Montale o di Pascoli;

  • un brano dalla Coscienza di Zeno;

  • una poesia dal Canzoniere di Saba;

  • un testo di Pirandello, a novant’anni dalla morte;

  • un brano narrativo di Calvino;

  • oppure autori meno frequentati nei programmi, ma capaci di generare riflessioni ben collegabili al percorso di letteratura, come Grazia Deledda, a cent’anni dal Premio Nobel.

Resta clamorosa l’assenza di d’Annunzio, mai apparso in oltre venticinque anni: un’assenza difficilmente spiegabile sul piano artistico, che sembra rispondere a ragioni extraletterarie. È legittimo chiedersi se il peso culturale di tanti autori comparsi una sola volta possa davvero essere paragonato a quello del Vate.

Argomenti: dove può andare la traccia

Negli ultimi anni le tipologie B e C hanno spesso invitato gli studenti a riflettere su questioni che attraversano il nostro tempo: la ricerca scientifica e il progresso, il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità, i cambiamenti nella comunicazione, il rapporto sempre più stretto tra tecnologia e società. Non stupisce, dunque, che molti ragazzi — abituati a utilizzare quotidianamente strumenti di intelligenza artificiale — si aspettino una traccia che li chiami a interrogarsi sui benefici e sui rischi di questa rivoluzione in corso.

Accanto ai temi scientifici e tecnologici, il calendario civile offre spunti altrettanto significativi. Gli ottant’anni della Repubblica e l’anniversario del primo voto alle donne rappresentano occasioni preziose per tornare a riflettere sul valore della democrazia, della cittadinanza, dei diritti e della responsabilità individuale. Sono ricorrenze che non appartengono solo al passato, ma continuano a interrogare il presente, soprattutto in un’epoca in cui la partecipazione e la consapevolezza civica non possono essere date per scontate.

E gli anniversari non finiscono qui. Venticinque anni ci separano dall’attentato alle Torri Gemelle, un evento che ha ridisegnato gli equilibri geopolitici e aperto una stagione di instabilità internazionale che ancora oggi condiziona il nostro sguardo sul mondo. Allo stesso modo, i quarant’anni dal disastro di Chernobyl riportano al centro il tema della transizione energetica, del rapporto tra tecnologia e rischio, della fragilità degli ecosistemi: questioni che sono già comparse più volte nelle tracce degli ultimi anni.



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