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Poveri tutti, la parola d'ordine del Nuovo ordine mondiale

“Poveri tutti – All’economia fa bene la conversione non l’utopia” è il titolo della conferenza in diretta online che si svolgerà mercoledì 18 novembre alle 18 per affrontare criticamente i temi economici, morali e religiosi, posti dall'enciclica Fratelli Tutti e dal convegno L'economia di Francesco. Relatori saranno Ettore Gotti Tedeschi, Julio Loredo, Stefano Fontana e Riccardo Cascioli. Sarà possibile seguire la conferenza in diretta da questo sito e dalla nostra pagina Facebook.
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Che in ambito Onu si persegua ormai da decenni un progetto di global governance non è un segreto. Che questo progetto preveda di fatto il governo di una élite, di matrice socialista, che punta a un’economia centralizzata e pianificata e che vede nella presenza e nell’attività umana una minaccia, è facile verificarlo. Che l’allarmismo climatico sia soprattutto a servizio di questo progetto politico, è facile da capire: la paura instillata nella popolazione crea consenso a politiche (aumento delle tasse, limitazioni delle libertà personali e associative, imposizioni di strumenti e prodotti, ecc.) che sarebbero altrimenti rifiutate con forza. Che quindi il Covid si stia rivelando un’opportunità favolosa per accelerare la realizzazione di questi progetti centralistici e liberticidi, sostanzialmente totalitari, non è difficile da intuire.

La vera novità di questi ultimi anni invece è che a questo disegno mondialista abbia dato grande impulso la Santa Sede che, fino a Benedetto XVI, aveva invece costituito un argine, un punto di resistenza in nome della dignità dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio. Soprattutto con Giovanni Paolo II si era assistito negli anni ’90 del XX secolo a uno scontro frontale in occasione delle grandi Conferenze internazionali dell’ONU (su ambiente, sviluppo, diritti umani, donna, alimentazione) dove tali politiche sono diventate oggetto di trattati internazionali.

Con l’attuale pontificato invece si è invertita la strada e, sull’onda del pauperismo di stampo latino-americano, c’è stato un rapido allineamento alle posizioni sposate dall’ONU. E anzi, papa Francesco ha preso in qualche modo la leadership di questo movimento. L’enciclica Laudato Si’, sull’ecologia, ha da questo punto di vista rappresentato il vero punto di svolta e così la interpreta anche papa Francesco, al punto da richiedere che tutti la leggano, la approfondiscano e ci organizzino giornate e settimane di studio.

Ma recentemente il magistero di papa Francesco si è arricchito di due ulteriori eventi che ancor di più declinano questa utopia mondialista e tentano di integrarla nel magistero della Chiesa: l’enciclica Fratelli Tutti, firmata lo scorso 3 ottobre ad Assisi, e l’incontro dedicato alla «Economia di Francesco», che si terrà online dal 19 al 21 novembre, in diretta sempre da Assisi.

Da una parte c’è la descrizione di princìpi e linee guida per un mondo dove il riconoscimento di una fratellanza universale diventa strumentale alla richiesta di una radicale riforma politica; dall’altra si passa all’azione mettendo le basi di un nuovo sistema economico che dovrà prendere forma nei prossimi decenni. Non per niente all’incontro di Assisi partecipano molti giovani economisti.

Si tratta di una deriva inquietante, che pone la Chiesa al servizio di ideologie, utopìe destinate solo a provocare maggiore povertà e conflitti.

Per questo l’associazione Tradizione, Famiglia e Proprietà (Tfp), l’Osservatorio internazionale cardinale Van Thuan per la Dottrina sociale della Chiesa e la Nuova Bussola Quotidiana, per informare e approfondire i temi sollevati da queste iniziative di papa Francesco, hanno organizzato per mercoledì 18 novembre alle 18 una Conferenza che vedrà la presenza dell’economista Ettore Gotti Tedeschi, di Julio Loredo, direttore di Tfp, Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Van Thuan e il sottoscritto. Tema della conferenza, in diretta streaming anche da questo sito, è “Poveri tutti – All’economia fa bene la conversione non l’utopia”.

La grave tentazione è infatti quella di inseguire utopie politiche ed economiche che di fatto puntano a una povertà generalizzata, nella errata convinzione che sviluppo e crescita economica provochino la distruzione del pianeta. Si dimentica invece che anche l’economia è uno strumento il cui esito dipende dal cuore dell’uomo, che è il peccato a generare ingiustizia e violenza, e che quindi è la conversione a Cristo Salvatore a incanalare gli strumenti economici verso il bene.

Le quattro relazioni avranno questi temi: Le utopie economiche in Fratelli Tutti e nell’Economia di Francesco (Gotti Tedeschi); Povertà e disuguaglianze, cosa pensarne? (Loredo); La vera fraternità oltre l’ideologia della fratellanza (Fontana); L’ecologia (anti)umana (Cascioli).