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Per Dacia Maraini l'omosessualità è il preservativo del mondo

Dacia Maraini nel suo ultimo libro “Il diritto di morire” scrive: “Probabilmente in passato le comunità erano più deboli, la mortalità infantile era una realtà quotidiana, e quindi per la continuazione della specie era necessario che si facessero molti figli. […] Per questo l’omosessualità era da considerarsi un delitto contro la comunità, un modo di interrompere la catena della procreazione. Ora invece, in tempi di sovrappopolazione, in un mondo che sta diventando pericolosamente ed eccessivamente affollato, con miliardi di esseri viventi che stanno già combattendo per la carenza d’ acqua, di cibo e di energia, è comprensibile che l’omosessualità venga accettata e magari favorita. Nonostante le grandi teorie sul come vincere la denatalità incalzante, chi ha uno sguardo più ampio sul mondo e sul futuro sa che il mondo, arrivando a quasi dieci miliardi di persone da nutrire e curare, ha bisogno di limitare le nascite”.

Occorrerebbe ricordare alla 81enne scrittrice che innanzitutto il pianeta ha tutte le risorse necessarie per sfamare non solo l’attuale popolazione mondiale ma anche quella futura e che i paesi colpiti dall’inverno demografico sono quelli la cui economia è destinata  a crollare. Detto ciò, mettendosi pure nei panni delle persone omosessuali, pensiamo che queste ultime si dovrebbero risentire assai nel veder paragonata l'omosessualità ad un enorme preservativo di carattere planetario.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-gay-benvengano-rendono-mondo-meno-affollato-parola-dacia-1531129.html