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Fuori schema
a cura di Andrea Zambrano

de luca tace su fico

Panico a senso unico

De Luca instilla panico nella popolazione mostrando una tac di un 37enne ricoverato. E se la prende con i bagnanti di Bagnoli. Ma tace su quelli di Posillipo, tra cui il presidente della Camera Fico. È la politica del panico a senso unico. 

Fuori schema 23_10_2020

Non serve essere negazionisti o pandemisti. Serve rimanere calmi e se un amministratore pubblico viene meno a questo comando è un irresponsabile. Non sappiamo se la tac che Vincenzo De Luca ha mostrato in una delle sue sceneggiate oggi sia riferita davvero a un 37enne ricoverato in terapia intensiva per covid. A un pubblico di non medici e neanche pneumologi potrebbe sembrare anche la lastra della zia Rosina morta nel ‘97 di enfisema. E poi potrebbe essere un poveretto con tante patologie pregresse. Insomma: manca totalmente la possibilità del suddito spettatore di verificare e capire.

Eppure, dice: «Se non ci fossero le terapie intensive, quest’uomo sarebbe morto». Ma De Luca poi non è neanche medico, bensì professore di Filosofia. Quindi, la sua è una non informazione. Se non è informazione è solo panico indiscriminato e se è propalato da un amministratore è ancora più grave perché sceglie di gestire l’impennata di contagi con una buona dose di panico.

Lo stesso governatore che nel medesimo video se la prende con alcuni “irresponsabili” che domenica scorsa hanno passato il pomeriggio in spiaggia a Bagnoli. Qualche delatore ha fatto un video di pessima qualità e l’ha inviato al vicerè. Che però da bravo chiagnone se n’è ben guardato dal denunciare quello che è accaduto non più tardi di mercoledì quando il suo concittadino, signor Fico Roberto è stato immortalato senza mascherina in una spiaggia di Posillipo a una festa di compleanno esattamente come gli irresponsabili di domenica. Solo che Fico è il Presidente della Camera e De Luca, forte coi deboli e debole coi forti, se n’è ben guardato dal “denunciarlo”.

E' la politica del panico a senso unico dove ciò che conta è spaventare il popolo, infondere panico e ostentare inflessibilità irrazionale quando semmai bisognerebbe infondere calma, sicurezza e una sorta di elasticitas gubernandi sconosciuta a tanti governatori, uomo-chiamato-lucchetto-Fontana compreso. Perchè il popolo spaventato si lascia governare con maggior docilità.

Prendo a prestito un’immagine del nostro Stefano Magni: «È come se, in caso di depressurizzazione in cabina a 8000 piedi, sugli schermi iniziassero a trasmettere immagini di gente bruciata e spappolata negli incidenti aerei, con le hostess che girano menando schiaffoni e dando multe». Eppure, a ben vedere, una scena del genere l’abbiamo già vista…