a cura di Riccardo Cascioli
  • Ambiente

Manca l’acqua in Algeria, ma non solo a causa della siccità

In Algeria si registra ormai da mesi una crescente carenza di acqua potabile. Dal 26 giugno nella capitale Algeri è in atto un programma di razionamento dell’acqua. Ogni giorno dalle 18.00 alle 06.00 l’erogazione si interrompe allo scopo di ricostituire le riserve idriche nelle ore notturne. La siccità è senza dubbio uno dei fattori che stanno determinando questa situazione critica: tra dicembre 2020 e aprile 2021 – spiega un articolo di Adeb Charef pubblicato sul “Middle East Eye” – non è piovuto né nevicato e adesso molte dighe hanno meno del 15 per cento della loro capacità. Tuttavia era prevedibile che accadesse e nessuno si è preoccupato di intervenire e anzi il problema è stato minimizzato, nonostante che i tecnici per mesi abbiano lanciato l’allarme, perché evitare che incidesse sull’esito delle elezioni legislative del 12 giugno. Charef attribuisce gran parte delle responsabilità a cattiva gestione, scelte sbagliate e tanta corruzione. Il paese non dovrebbe soffrire di simili problemi. Dopo la crisi idrica del 2001 sono stati infatti costruiti impianti di desalinizzazione che producono due milioni di metri cubi di acqua potabile al giorno e diverse dighe la più grande delle quali, quella di Beni Haoun, ha una capacità di quasi un miliardo di metri cubi. È stato realizzato un progetto che consente di trasportare l’acqua da In Salah a Tamanrasset, percorrendo oltre mille chilometri attraverso il deserto. Si tratta di investimenti per 50 miliardi di dollari. Ma, denuncia Charef, il settore “è stato sommerso dalla corruzione”. Dopo le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika, rassegnate nel 2019, dopo un mandato durato 20 anni, due suoi ex ministri delle risorse idriche, molti ex alti funzionari, il noto imprenditore Ali Haddad, titolare di contratti multimiliardari nel settore, e i proprietari di diverse grandi aziende specializzate in opere e servizi idraulici sono stati indagati e perseguiti per corruzione.