• IL NUOVO PORTAFOGLIO

Lo stile (sinistro) di vita europeo porta ai migranti

Nelle competenze specifiche del nuovo Commissario c’è anche il portafoglio su “migrazioni e rifugiati”. Polemizzare sulla possibilità che esista un modo di vivere europeo è già sintomo di antieuropeismo sinistro, farlo con la scusa di non offendere i migranti è un cedimento allo straniero.

Iniziata la campagna di delegittimazione contro la Commissione, non per le ragioni che abbiamo a cuore noi, nemmeno per idea. La campagna selettiva di cui parliamo è quella annunciata da Der Spiegel che vede protagonisti tutte le NGO’s della galassia Soros e si muove selettivamente contro quei Commissari, a partire dall’ungherese László Trócsányi, rappresentano i paesi o i leaders ‘conservatori, populisti e sovranisti’, nonché favorevoli al rispetto delle radici cristiane dei popoli. Le critiche alla Von der Leyden erano solo nascoste sotto la cenere, Socialisti e Liberali sono da giorni arrabbiati per la nomina di un terzo Vice Presidente esecutivo, il falco dell’economia Valdis Dombrovskis che non permetterà loro di favorire i governi socialisti di Portogallo, Spagna ed Italia. I Socialisti Liberali e Verdi sono arrabbiati anche per il numero di Vice Presidenti e una composizione dell’ Ufficio di Presidenza con 8 membri (più la stessa Van der Leyden), di cui 4 Popolari, tre SOC e 2 LIB. Pensavano di comandare, pur avendo perso le elezioni ed invece…

Le accuse si moltiplicano: ‘Portafogli generici’, ‘sbagliato introdurre tema della demografia’, ‘stile di vita europeo’ inappropriato e discriminatorio per i migranti…A tutto ciò si aggiungano le polemiche nazionali: i deputati di opposizione ungheresi che minacciano di bocciare il Commissario di Orban; quelli della opposizione polacca adombrano indagini in corso sul candidato cattolico dei Conservatori al Governo, esattamente come i francesi contro Macron, che citano le indagini in corso per la ‘prodiana’ Goulard (Mercato Interno e Difesa). 

Le nostre perplessità, lo abbiamo già detto, sono altre, ad esempio: la Vice Presidente Vera Jurova ha il portafoglio ‘Valori e Trasparenza’ mentre il Vice Presidente Margatitis Schinas quello sulla ‘Protezione dello stile di vita europeo’.  La Jurova nella scorsa Commissione aveva promosso il ‘Manuale europeo pro LGBTI’, queste iniziative ideologiche saranno di sua competenza (‘Valori’) o, invece, il neo Commissario Schinas potrà invece proteggere i  valori cristiani e  solidaristici fondativi dello stile di vita europeo? 

Tuttavia, al di là del nome bizzarro, il fuoco di fila a cui assistiamo da giorni contro la nomina di Schinas a Commissario per la ‘Protezione dello stile di vita europeo’, non è certo nato dal nulla. Nelle competenze specifiche del nuovo Commissario c’è: sviluppo e valorizzazione dei talenti europei; qualità del lavoro, cultura ed educazione, mobilità ed integrazione, migrazioni e rifugiati. Polemizzare sulla possibilità che esista un modo di vivere europeo è già sintomo di antieuropeismo sinistro, farlo con la scusa di non offendere i migranti è un cedimento allo straniero, che in realtà non si vuole né integrare, ne assimilare, ma accettare e lasciar vivere come ciascuno vuole. Oltre ai sinistri, Liberali e Verdi pure il Governo  francese si è mosso per chiedere chiarimenti e un cambio del bizzarro ma non sbagliato ‘nome’ dell’incarico. Inoltre non deve essere stato digerito, dai generosi soccorritori del mare, che il Commissario all’Allargamento e relazioni con i Paesi confinanti sia un ungherese e quello alla migrazione ed integrazione, appunto, un greco. Due esponenti di paesi che non ne vogliono sapere di aprire le frontiere all’invasione.

Polemiche ci sono anche contro la nomina della Commissaria croata, anche ella Vice Presidente e delegata alla ‘Democrazia e Demografia’. Solo un cieco non vede che questo attacco, ai VicePresidenti e Commissari popolari dei paesi dell’est e del sud, è in realtà un tentativo maldestro ma ben articolato, di lasciare tutto il possibile nelle sole mani del potere costituito socialista e liberale

La Presidente Von der Leyden, per ora ha portato i Commissari in ‘seminario’, per una prima informale riunione ed incontro, tutti appaiono felici e allegri, ma tra qualche giorno dovranno sottoporsi al vaglio del Parlamento, la stessa Presidente dovrà spiegare i ‘titoli’ dei portafogli e poi, finita la via crucis delle Commissioni, ci sarà il voto finale dell’Aula sull’intera Commissione. I malpancisti tra le fila socialiste, Verdi e Liberali tenteranno imboscate feroci contro alcuni candidati Popolari ed il conservatore polacco, altri ‘casi Buttiglione’ sono probabili. Nel frattempo, Transparency International, come riportato da Der Spiegel, sta predisponendo un dossier sulle supposte malefatte dei singoli candidati: stranamente per ora si conoscono solo i rilievi che si farebbero contro il polacco e l’ungherese. Molto strano, perché Euronews invece ha riportato che ci sono indagini in corso anche sui Commissari socialisti francese (Sylvie Goulard, Mercato Interno e Difesa ), spagnolo (Josep Borrell, Esteri) e romeno (Rovana Plumb, Trasporti)

I prossimi giorni e il passaggio parlamentare ci diranno con chiarezza se la maggioranza che votò per la nomina della Van der Leyden esiste ancora o si è già sfaldata sotto il peso dell’ingordigia di Socialisti, Liberali, Verdi e lobbies varie che, dopo aver determinato molto, ora pretendono di accaparrarsi ‘tutto’.