• LIBERTA' EDUCATIVA

Lituania e Canada liberano la scuola parentale

Due esempi di questi giorni ci devono spingere a moltiplicare i nostri sforzi ed ogni iniziativa per difendere il nostro diritto costituzionale ed umano alla ‘Libertà di scelta educativa’ e per la scuola parentale. La Lituania rimuove ogni restrizione alla scuola parentale e lo Stato canadese dell'Alberta vara una piena liberalizzazione dello home schooling

Scuola parentale vintage

Buone notizie per la scuola parentale, la libertà si diffonde! Due esempi di questi giorni ci devono spingere a moltiplicare i nostri sforzi ed ogni iniziativa per difendere il nostro diritto costituzionale ed umano alla ‘Libertà di scelta educativa’ e per la scuola parentale.

La Lituania sino al novembre 2019 vietava l’home schooling o scuola parentale. Proprio la riforma approvata dal parlamento nell’inverno scorso invece liberava l’educazione dal monopolio statalista e permetteva alle famiglie di educare i propri figli nel completo ossequio del diritto umano alla libertà di educazione. Mancavano però i decreti attuativi e le previsioni finanziarie necessarie perché qualla importante affermazione di principio potesse essere efficace.  A partire dal prossimo settembre, l’home schooling o ‘scuola parentale sarà non solo legale ma anche possibile in Lituania. Le famiglie saranno in grado di far studiare a casa i propri figli in conformità con i curricula standard di istruzione pre-primaria, primaria, elementare o secondaria. Sulla base di una legge approvata dal Parlamento, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 19 maggio le norme di dettaglio e specificato i requisiti per l'istruzione a casa. I genitori potranno optare per l'istruzione a casa e firmare un accordo con una scuola designata dal loro comune, dichiarando al contempo che si impegnano a soddisfare determinati requisiti. Il ministro dell'istruzione Algirdas Monkevicius ha detto nei giorni scorsi che le famiglie avranno finalmente la libertà di scelta educativa dopo anni di discussioni sull'opportunità di consentire l'istruzione a casa o scuola parentale.

Le scuole designate dovranno fornire agli studenti della scuola parentale i libri di testo e qualsiasi consulenza necessaria. Le stesse scuole dovranno assicurarsi che i bambini possano aver  accesso a programmi ed eventi di ‘istruzione non formale’, nonché a un programma per lo sviluppo di competenze sociali ed emotive. Gli insegnanti della scuola designata valuteranno i risultati e i progressi degli studenti della scuola a casa o scuola parentale due volte durante l'anno scolastico. Tra gli obblighi dei genitori ci sono quelli della registrazione dei risultati dei loro figli nel diario elettronico della scuola almeno una volta ogni due settimane. Attualmente, in Lituania, le coperture finanziarie dello Stato già disponibili, per dare efficacia alla reale libertà di scelta educativa dei genitori, saranno di 76 mila euro per la conclusione dell’anno scolastico 2020 e 230mila euro per il prossimo anno ed includono sia un compenso extra per gli insegnati scolastici (che dovranno controllare i progressi dei bambini nelle scuole parentali), sia i costi aggiuntivi che le famiglie dovranno sostenere per l’insegnamento ai propri figli.

A questa buona notizia se ne aggiunge un’altra del 28 maggio: in Canada lo Stato dell’Alberta ha ulteriormente liberato la scuola parentale da lacci e lacciuoli burocratici dannosi. Bisogna ricordare che la scuola parentale o home schooling in tutti gli Stati canadesi è consentita e soddisfa i requisiti di istruzione obbligatoria. Tuttavia, mentre il diritto dei genitori di scegliere di educare a casa i propri figli è un principio protetto dall’intera Confederazione, il quadro normativo (di dettaglio) varia e dipende da ogni Stato. Il governo dell'Alberta ha proposto di cambiare la regolamentazione troppo confusa e ‘oppressiva’ per le ‘Charter Schools’ (o scuole indipendenti) e l’home schooling o scuola parentale. Il Disegno di Legge n.15 presentato giovedì 28 maggio consentirebbe a chiunque voglia istituire una scuola indipendente di evitare controlli e discussioni burocratiche con le scuole pubbliche statali locali ed rivolgersi direttamente al governo. "Il Choice in Education Act (Legge quadro per la Libertà di Educazione) proteggerà ed espanderà l'accesso degli studenti a tutta la gamma di opzioni scolastiche, rafforzando al contempo i diritti dei genitori come decisori primari nella scelta dell'educazione dei loro figli", ha affermato il Premier Jason Kenney. E’ solo questione di settimane e questa nuova legge che libera la libertà di educazione entrerà in vigore, infatti i Conservatori sono la stragrande maggioranza parlamentare con 63 membri e soli 24 di opposizione. “Il disegno di legge riduce anche la burocrazia per la creazione di nuove scuole charter tra cui scuole charter focalizzate sulla propria vocazione professionale o religiosa. Stiamo aprendo la strada per reinventare il liceo professionale perché crediamo come cittadini dell’Alberta che l'apprendimento pratico ed esperienziale come l'apprendimento professionale può preparare i giovani a le opportunità della vita", ha proseguito il Primo Ministro.

Il disegno di legge consentirebbe anche l'istruzione parentale o home schooling senza supervisione statale, ma anche senza finanziamenti pubblici. I genitori sceglieranno l'educazione parentale per i propri figli, dovrebbero presentare solo un piano educativo che permetta loro di raggiungere un livello accettabile di risultati e di apprendimento appropriati. La Legge Quadro per la Libertà di Educazione era una promessa elettorale fatta dal Partito Conservatore sin dalla sua sensazionale vittoria dello scorso 30 aprile 2019, la proposta del Governo dei giorni scorsi è stata verificata, attraverso un sondaggio tra tutti i 4 milioni di cittadini dello Stato nello scorso novembre e dicembre. Vale solo la pena di ricordare, oltre alla meritoria e cruciale iniziativa del nostro giornale per favorire e promuovere la ‘Scuola Parentale’, che anche la Costituzione Italiana riconosce la libertà di scelta educativa come diritto umano fondamentale. Davanti all'incompetenza e la pervicace volontà del Governo Italiano di costringere alla chiusura le scuole pubbliche non statali (o paritarie), per la quale decine e centinaia di famiglie e bambini pagheranno le conseguenze, questi buoni esempi europei e nord americani ci spronano a ribadire che questa “E’ l’ora delle scuole parentali”.