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Libro di demoni per bambini: è satanismo normalizzato

Si intitola “A Children’s Book of Demons” ed è facilmente reperibile online e nei negozi americani. Il libro associa 72 demoni ad altrettanti sigilli e, in tono apparentemente giocoso, invita i bambini a evocarli, secondo lo stile della magia nera. Uno dei demoni si chiama Corydon, come l’omonimo personaggio delle Bucoliche, che oggi diremmo pedofilo. Insomma, starne alla larga.

“Caro Diavolo, ti scrivo…”. Veniamo a scoprire che adesso qualcuno - e la notizia esce proprio prima di Natale - ha creato un libro per abituare i bambini alla familiarità con i demoni. Proprio così: “A Children’s Book of Demons”. Un libro che non è sepolto in qualche piccola libreria specializzata in esoterismo e stranezze affini, ma che si può comprare su Amazon, nella catena di negozi Walmart e in alcuni dei più grandi negozi di libri degli Stati Uniti.

L'autore del libro, Aaron Leighton, ne dà questo riassunto: “Non vuoi portare fuori la spazzatura stasera? Forse stai nuotando nei compiti? Forse quel grosso prepotente è un vero fastidio? Bene, prendi le tue matite colorate, e usando le abilità contenute nel disegno dei sigilli chiama alcuni demoni! Ma fai attenzione, anche se questi spiriti sono più sciocchi che spaventosi, sono sempre demoni ”.

E una recensione del libro, chiaramente favorevole, spiega, in tono allegro, come se l’evocazione di demoni fosse qualche cosa di naturale e consigliabile per i piccoli: «Leighton integra un elemento artigianale pratico in questa guida giocosa che invita i lettori a evocare gentili demoni disegnando i loro sigilli, che servono come “un numero di telefono” per arrivare direttamente allo spirito. I demoni richiedono evocazioni specifiche (uno di nome Corydon richiede un sigillo “disegnato in rosso vivo, il colore del naso di un pagliaccio - preferibilmente mentre ridacchi”), ed esprime caratteristiche e abilità specifiche che vanno dal pragmatico al grossolano. Includono “Flatulus”, il cui talento sta nell’emettere gas; "Quazitoro", un esperto nel trovare oggetti mancanti; e "Spanglox", "il demone meglio vestito negli inferi", che offre consigli di moda all'avanguardia. Le interpretazioni di Leighton dei demoni dai molti occhi e dalle molte braccia, dai denti aguzzi, sono stravaganti senza essere inquietanti, e il concetto creativo ispirerà probabilmente alcuni lettori a creare demoni propri. Età 5-10».

In realtà non siamo di fronte a niente di nuovo. A Children's Book of Demons è sostanzialmente quello che dagli specialisti dell’occulto viene chiamato “grimorio”. I grimori, scritti in genere fra il Medioevo e la fine del XVIII secolo, sono manuali di magia, usati anche e spesso per invocare demoni e lo spirito dei morti. Solo che questa volta ci si rivolge ai bambini, facendo un elenco di 72 demoni che possono essere evocati a ‘beneficio’ personale, per così dire. Il che è il nucleo fondamentale della magia nera. E nel libro ogni demone è accompagnato da un sigillo (un simbolo che rappresenta un demone, ed è  intriso di potere occulto) e un disegno "carino" (ma sotto la cui maschera gradevole si cela un simbolismo occulto).

Parliamo di Corydon, per esempio. Innanzitutto, il disegno del demone è fortemente ispirato da Baphomet (Bafometto), completo del segno della mano “come sopra, così sotto”. In secondo luogo, il nome Corydon non è casuale. È il nome di un personaggio (Coridone), pedofilo diremmo oggi, nelle Bucoliche di Virgilio: un pastore innamorato di un ragazzo di nome Alessi. Un riferimento recente è quello ad André Gide, che ha intitolato Corydon un suo saggio in cui difendeva l'omosessualità e la pederastia. Nulla di rassicurante, quindi, per un libro che vuole rivolgersi a bambini da 5 a 10 anni…

L’autore, inoltre, nei suoi riferimenti tecnici e letterari, è serio. Infatti, quando invita i bambini a disegnare i sigilli, non si affida alla sua fantasia, ma si basa sulla Goetia, cioè sulla scienza di evocazione dei demoni, praticata da tempi antichi e codificata in diversi manuali attraverso i secoli. In particolare, esiste un grimorio del XVII secolo, “La piccola chiave di Salomone”, che è un manuale classico per le pratiche di magia nera.

Siamo di fronte a un ulteriore tentativo di “normalizzare” la magia nera e il satanismo, e questa volta rivolgendosi a un pubblico particolarmente vulnerabile e suggestionabile, cioè i bambini. Facendo leva su bisogni ed esigenze comuni e “normali”, gli si consiglia di cercare una soluzione attraverso il richiamo “normale” a forze occulte e malefiche, sotto la maschera di un gioco divertente. Ora, è possibile che l’autore, un illustratore e art director canadese, non creda a quello che scrive, e si sia fatto solo venire un’idea “divertente” e alternativa. Ma di sicuro - come qualsiasi occultista, o esorcista potrebbe dire - la magia nera è pericolosa, e non è un gioco. Neanche per bambini…