Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sacro Cuore di Gesù a cura di Ermes Dovico
viaggio apostolico

Leone alle Canarie, tappa sui migranti senza immigrazionismo

Ascolta la versione audio dell'articolo

Durissimo sul traffico di esseri umani, il Papa rivolge un appello sul dramma dei morti in mare e afferma che esiste il diritto di emigrare se la vita è minacciata ma anche «di non dover migrare». Oggi l'ultimo giorno a Tenerife e in serata il ritorno in Vaticano.

Ecclesia 12_06_2026

Il giorno dopo la grande emozione dell'inaugurazione della torre più alta della Sagrada Familia, Leone XIV ha lasciato Barcellona per raggiungere le Canarie. Tappa interamente dedicata al tema dei migranti con un gesto che ha richiamato quello compiuto dal suo predecessore Francesco a Lampedusa: il Papa ha infatti gettato in mare una corona di fiori a bordo del molo di Arguineguín, approdo della rotta atlantica. Subito dopo c'è stato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Sull'isola di Gran Canaria, incontrando le realtà di accoglienza, si è rivolto direttamente ai migranti dicendo di volersi inchinare «di fronte alla vostra dignità». «Non siete nè numeri, nè fascicoli», ha detto Prevost esortandoli però a non consegnare la loro vita «a chi la mercanteggia». «Non credete a chi promette paradisi facili in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà», ha tuonato il Pontefice. Per lui queste false promesse sono «canti delle sirene» e «industrie di morte». Leone è stato durissimo sul traffico di esseri umani, dicendo che «oggi esistono mostri che si aggirano in questi mari», ovvero «mafie che trafficano nella disperazione, trafficanti che riducono in schiavitù donne e bambini».

Il suo è stato un appello alla Chiesa a non rimanere muta di fronte a questo dramma e all'Europa a non abituarsi a vedere il Mediterraneo diventare un cimitero. Il Papa americano ha ribadito che esiste il diritto di emigrare se la vita è minacciata ma anche che «esiste anche il diritto di non dover migrare» ovvero «il diritto di rimanere nella propria casa senza fame, senza guerra, senza persecuzioni, senza violenza, senza che la terra diventi inabitabile, senza che la corruzione rubi il pane ai poveri, senza che le armi distruggano il futuro dei bambini». Insomma, nonostante il contesto il discorso papale non è stato affatto immigrazionista.

Più tardi l'incontro con vescovi,  sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, seminaristi e operatori pastorali nella cattedrale di sant'Anna sull'isola di Gran Canaria. Prevost si è presentato a loro «padre e fratello nella fede» ed evocando la nostalgia del mare che provano gli isolani quando sono nell'entroterra, ha detto che «i santi hanno provato la nostalgia di Dio e, dovendo affrontare le tempeste dell’esistenza, hanno saputo portare Gesù sulle loro barche, hanno confidato in Lui, hanno abbracciato la croce e hanno così placato le onde dell’incertezza e della paura».

Tra le indicazioni che ha lasciato ai presenti, oltre alla «linea guida» di «abbracciare la croce di Cristo», c'è quella di «coltivare una spiritualità eucaristica». «Meta del nostro cammino è l’incontro con Cristo, centro della vita cristiana verso il quale si piegano le nostre ginocchia in adorazione», ha detto il Pontefice. Nel suo discorso ha citato Benedetto XVI e nello specifico la Deus caritas est che il predecessore scrisse dando seguito ad un'intuizione del cardinale Paul Josef Cordes.

Al termine dell'incontro Prevost ha salutato e benedetto i fedeli fuori dalla cattedrale e si è diretto al palazzo vescovile per riposare un po' in vista dell'appuntamento più atteso della giornata: la Messa nello stadio di Gran Canaria davanti a 40mila persone dove è arrivato a bordo della papamobile. Tanto caldo e grande entusiasmo. Leone ha iniziato la Messa con una preghiera per i morti in mare e nell'omelia è tornato a ribadire come l'amore di Dio e l'amore per il prossimo si fondano insieme, mettendo in guardia dal pericolo che la carità diventi «mero assistenzialismo». Inoltre, ha continuato a chiedere che «nel mondo cessino le guerre e cresca attorno a noi una nuova umanità riconciliata». Oggi lo spostamento a Tenerife per l'ultima giornata di impegni. In serata il rientro a Roma. 



Il viaggio apostolico

Spagna, bagno di folla per il Papa che dice no a «una fede privata»

08_06_2026 Nico Spuntoni

Un milione e duecentomila fedeli hanno partecipato alla Messa e alla processione per il Corpus Domini presiedute da Leone XIV. Una processione che non è «sopravvivenza folkloristica», ma espressione di «fede nella presenza del Signore Risorto». Nell'omelia un richiamo implicito contro l'eutanasia.

viaggio apostolico

Il Papa alla Sagrada Familia: «la fede dà forma alle pietre»

A cento anni esatti dalla morte di Antoni Gaudí la Messa celebrata da Leone XIV nel Tempio Espiatorio e la benedizione della Torre di Gesù Cristo che ne fa la chiesa più alta del mondo. In questa Biblia pauperum dei nostri tempi una «eloquente catechesi fatta di pietre, di colori e di luce». 

VIAGGIO APOSTOLICO

Francesco nel Sud Sudan "serbatoio" di migranti

31_01_2023 Nico Spuntoni

Inizia una visita papale rinviata dallo scorso luglio, in una delle aree più instabili del continente africano con ripercussioni anche sull'Europa che ne riceve i flussi migratori, impossibili da risolvere senza una gestione efficiente della crisi umanitaria.

IL VESCOVO DI FERRARA

Perego choc: migranti soluzione al calo demografico

15_03_2023 Andrea Zambrano

Proposta choc del vescovo di Ferrara, Perego: trasformare una fondazione del posto in una ong per regalare terra e lavoro ai migranti e risolvere il calo demografico. Una pericolosa ideologia sostituzionista che si sta affermando anche nella Chiesa. 

FALSO UMANITARISMO

Profughi o migranti? La confusione del cardinale Zuppi

26_06_2023 Anna Bono

Discorsi e iniziative per superare la distinzione tra migranti irregolari e profughi. E il presidente della Cei è in prima fila a chiedere corridoi umanitari e di lavoro, che però già esistono e funzionano bene per coloro che seguono i canali legali. E anche Avvenire dipinge una realtà falsa sulla situazione dei profughi nel mondo.

Il viaggio apostolico

Al Congresso spagnolo Leone XIV ribadisce i principi non negoziabili

09_06_2026 Stefano Fontana

Nel suo discorso ai parlamentari il Papa ha ricordato la storia cristiana della Spagna, oggi secolarizzata, e indicato tre pilastri da difendere: la vita, la famiglia, la libertà educativa. Leone ha affrontato anche il tema della libertà religiosa, ma senza un riferimento diretto al cattolicesimo come religio vera.
- Dalle Cortes all'Almudena, il terzo giorno del Papa in Spagnadi Nico Spuntoni
- La contesa linguistica nell'omaggio a Gaudí, di Stefano Chiappalone 

viaggio apostolico

Dalle Cortes all'Almudena, il terzo giorno del Papa a Madrid

09_06_2026 Nico Spuntoni

Molti applausi e qualche polemica a conferma dell'efficacia delle parole di Leone XIV in difesa della vita al Parlamento spagnolo. Nel pomeriggio di ieri l'incontro con i vescovi e la visita alla cattedrale madrilena, che custodisce la memoria delle radici cristiane e mariane del Paese. Oggi la partenza per Barcellona