Le diocesi e la pace: pregare è sufficiente?
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Seguendo l'invito di Papa Leone le diocesi pregano per la pace, ma non è sufficiente finché non si risolve l’assenza di un impegno per la costruzione della società degli uomini alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.
Seguendo l’invito di papa Leone e le stesse iniziative da lui promosse, in molte diocesi e parrocchie sono stati organizzate occasioni di preghiera e veglie per la pace. La preghiera è la prima cosa da fare, perché la pace è frutto della carità, ma è anche l’unica? Certamente la Chiesa lavora per la pace in tutta la sua vita-azione, dalla liturgia ai sacramenti, dalla catechesi alle opere di carità spirituali e materiali. Tutto questo contribuisce all’ordine su cui la pace si fonda e in cui consiste. Contribuisce a costruire l’ordine e a ripristinarlo a seguito del peccato, contribuendo in questo modo alla giustizia senza della quale non c’è la pace.
C’è però anche un modo specifico che la Chiesa dovrebbe assumere per costruire la pace, anche esso espressione di carità. Mi riferisco alla Dottrina sociale della Chiesa, al suo insegnamento e alla sua concretizzazione, alla sua dottrina e alla sua prassi. Se la pace è la “tranquillitas ordinis”, come dice Sant’Agostino nel capitolo XIX del De civitate Dei, non c’è dubbio che la pace nasca dalla costruzione secondo giustizia dell’ordine sociale e politico. A questo, appunto, mira la Dottrina sociale della Chiesa e le energie di pensiero e di azione che ne promanano. Davanti alla potenza degli attori oggi in guerra, può sembrare che questo riferimento alla Dottrina sociale sia ingenuo, ma non va dimenticato, come insegnava Giovanni Paolo II, che gli errori si sedimentano e diventano strutture di peccato, così anche le piccole buone azioni si sedimentano e diventano strutture di bene.
Sulla base di queste considerazioni abbiamo fatto una verifica sul campo. Abbiamo considerato le diocesi del Veneto e abbiamo visto che tutte si sono impegnate, in vario modo, nella preghiera per la pace, ma nessuna ha attivato iniziative di formazione e di incarnazione della Dottrina sociale della Chiesa in modo organico e continuato. Nelle diocesi di Venezia, Concordia-Pordenone, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto, Belluno, Vicenza la Dottrina sociale della Chiesa non esiste. A Verona è stata realizzata una tre-giorni per famiglie in gennaio 2026. L’unica iniziativa presa a Padova è stata programmata all’interno della Clime Social Week 2026, secondo criteri di ambientalismo cattolico, senza alcun riferimento alla Dottrina sociale.
Questo vuoto nelle diocesi venete non è solo recente ma data ormai da parecchi anni. E stiamo parlando di una regione che vanta una grande storia in proposito.
Sappiamo bene che alcune diocesi sono piccole, che tutte attraversano varie difficoltà, tuttavia è doveroso notare questa contraddizione tra la preghiera per la pace e l’assenza di un impegno per la costruzione della società degli uomini alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

