a cura di Benedetta Frigerio
  • Bangladesh

La Bangladesh Christian Association festeggia mezzo secolo di attività

La Bangladesh Christian Association, Bca, è la più grande associazione al servizio della minoranza cristiana del Bangladesh, meno dell’1% della popolazione. È stata fondata nel 1967 e allora, quando ancora la secessione dal Pakistan non era avvenuta, si chiamava Christian Association of East Pakistan. Il nome attuale è stato assunto nel 1971, l’anno dell’indipendenza. Il 5 ottobre l’associazione ha festeggiato 50 anni di piena attività con una cerimonia alla quale hanno partecipato più di 3.000 persone. La Bca oggi ha 101 uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale e 13 sedi all’estero. “Siamo stati creati per alzare la voce per i deboli e per i fedeli della minoranza che non hanno voce – ha detto il cardinale Patrick D’Rozario, arcivescovo della capitale Dhaka e consulente della Bca – lo abbiamo fatto in maniera adatta e continueremo ad assicurare i diritti dei cristiani in questo paese a maggioranza musulmana”. I cristiani subiscono soprusi,  discriminazioni, intimidazioni. Durante la cerimonia sono stati ricordati alcuni interventi in loro difesa, esempi dei problemi che i cristiani affrontano nel paese. C’è voluto l’intervento della Bca, ad esempio, per rendere giustizia a Robi Rozario, della parrocchia di Mothbari, che dopo aver acquistato un terreno dieci anni dopo ha rischiato di perderlo quando un musulmano ne ha rivendicato il possesso mostrando dei documenti. L’uomo si era rivolto alla polizia, ma non ha avuto aiuto. La Bca informata del fatto, ha organizzato una “catena umana” contro l’esproprio alla quale hanno partecipato centinaia di cristiani. L’evento  ha indotto le autorità locali a intervenire in favore di Robi Rozario il quale ha commentato all’agenzia AsiaNews: “l’associazione non ha salvato soltanto me, ma molti altri deboli cattolici che avrebbero potuto perdere i loro terreni”. Per ottenere dalla polizia negligente l’arresto degli assassini di Sunil Gomes, un uomo di 71 anni ucciso nel 2016 nel suo negozio, a Bonpara, la Bca ha organizzato una marcia di protesta grazie alla quale i responsabili, alcuni militanti islamici, sono stati individuati e arrestati.