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Il programma

Inizia il viaggio di Leone XIV in Africa: Algeri la prima tappa

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La capitale dell’Algeria, prima volta di un Papa in questo Paese, darà oggi il benvenuto a Prevost, che domani andrà nell’antica Ippona, sulle orme di sant’Agostino. Un viaggio lungo 11 giorni, in cui Leone visiterà anche Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Focus su pace e ultimi.
- I precedenti dei Papi in Africa, di Anna Bono

Ecclesia 13_04_2026
Leone XIV, Regina Caeli 12/04/2026 (Vatican Media - LaPresse)

Ieri, Domenica della Divina Misericordia, dopo il Regina Caeli, Leone XIV ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera nel viaggio che inizierà oggi, 13 aprile, in Africa. È il terzo all'estero (Italia esclusa) dopo quelli in Turchia/Libano e a Montecarlo. Undici giorni intensi tra Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale (vedi qui il programma).

Oggi si comincia ad Algeri, dove papa Prevost incontrerà le autorità civili, visiterà la moschea in un Paese al 99% islamico, saluterà le suore agostiniane missionarie a Bab El Oued, nello stesso luogo in cui due religiose-infermiere furono uccise nel 1994. L'ultimo appuntamento della giornata di oggi sarà nella basilica di Nostra Signora d'Africa. Per domani, invece, c'è molta attesa per il pellegrinaggio di Leone sulle orme di sant'Agostino: Il Papa agostiniano, infatti, raggiungerà Annaba, ovvero l'antica Ippona, dove fu vescovo il fondatore del suo Ordine. Prevost si recherà nell'area archeologica e celebrerà una Messa nella basilica dedicata al santo. Previsto anche un incontro privato con i suoi confratelli agostiniani che anche lì hanno una loro piccola comunità.

Dopodomani, 15 aprile, il trasferimento a Yaoundé per l'inizio della visita del secondo Paese di questo viaggio dedicato all'Africa: il Camerun. Uno degli eventi più attesi sarà l'incontro per la pace organizzato nella cattedrale di Bamenda in cui Leone toccherà con mano la situazione delle conflittualità in atto nelle province anglofone. In Angola il focus del Pontefice sarà sugli ultimi, con visite in un ospedale psichiatrico e in una prigione. L'ultima tappa di questo lungo impegno africano sarà la Guinea Equatoriale, dove i cristiani sono il 90% della popolazione locale. L'Africa sembra essere in cima alle priorità di questo pontificato. Il viaggio che partirà oggi segnerà il ritorno di un Papa dopo tre anni: Francesco, infatti, era venuto l'ultima volta nel 2023 per visitare Repubblica Democratica del Congo e Sudan del Sud.

L'Algeria è una prima volta per un Papa ed è anche una terra in cui la condizione dei cristiani continua a non essere delle migliori. La comunità cattolica locale è formata da poche migliaia di fedeli, in larga maggioranza stranieri. In questa terra Prevost troverà uno dei cardinali che ha partecipato al conclave da cui, circa un anno fa, è uscito successore di Pietro: Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, venne infatti creato cardinale da Francesco nel 2023. In questi undici giorni lontano da Roma, il Papa continuerà ad essere vicino al popolo libanese che sembra tenere in particolare considerazione. Anche ieri, dopo il Regina Caeli, Leone XIV ha voluto manifestare la sua vicinanza e ha detto che «il principio di umanità, inscritto nella coscienza di ogni persona e riconosciuto nelle leggi internazionali, comporta l’obbligo morale di proteggere la popolazione civile dagli atroci effetti della guerra. Faccio appello alle parti in conflitto a cessare il fuoco e a ricercare con urgenza una soluzione pacifica».