a cura di Stefano Chiappalone
  • preti arcobaleno

Il Papa ribadisce l'appoggio a padre Martin

Nuova udienza di papa Francesco a padre James Martin, gesuita e "attivista" pro LGBT, ricevuto ieri al Palazzo Apostolico. Ne ha dato notizia il bollettino della Santa Sede, limitandosi come da prassi al semplice elenco delle udienze, ma padre Martin sul suo profilo Twitter ha detto qualcosa in più.

«Sono profondamente grato di aver incontrato Papa Francesco – scrive padre Martin – nel Palazzo Apostolico questa mattina per 45 minuti, nel corso dei quali abbiamo parlato delle gioie e delle speranze, dei dolori e delle ansie dei cattolici LGBTQ. È stato un incontro caloroso, stimolante e incoraggiante che non dimenticherò mai».

Non è certo la prima udienza del controverso sacerdote con il pontefice (entrambi provenienti dalla Compagnia di Gesù), che già in estate gli aveva indirizzato una lettera di incoraggiamento. La rivista America (testata gesuita di stampo liberal) che vanta padre Martin tra i suoi assidui collaboratori, aveva già sottolineato il maggior rilievo, in occasione dell'udienza già avuta nel 2019 (anche allora nel Palazzo Apostolico), rispetto a un qualsiasi incontro informale a Santa Marta: «Scegliendo di incontrarlo lì [nella Biblioteca privata dove riceve vescovi e capid i Stato] papa Francesco rendeva una pubblica dichiarazione. In qualche misura, il messaggio consisteva nell'incontro».

Un messaggio ripetuto, a favore di padre Martin, che si alterna ciclicamente a espressioni di tutt'altro segno («il gender è uno sbaglio della mente umana», disse il Papa nel 2015, per citare l'esempio più forte). E qui il messaggio si complica e diventa un rompicapo.

SC