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Borgo Pio
a cura di Stefano Chiappalone
lettera

Il Culto Divino ribadisce: a Messa i laici non predicano

Il Dicastero risponde a mons. Heiner Wilmer, presidente dei vescovi tedeschi, negando l'indulto chiesto il 30 marzo e ribadisce che l'omelia è legata al ministero ordinato.

Borgo Pio 24_06_2026

I laici possono tenere l'omelia? No, e nemmeno in casi eccezionali. Il Dicastero per il Culto Divino risponde picche alla richiesta di indulto presentata dai vescovi tedeschi il 30 marzo, perché in circostanze eccezionali dei laici comprovati potessero predicare durante la Messa. Nella lettera del 27 giugno a mons. Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca, il Dicastero per il Culto Divino esprime «apprezzamento per le preoccupazioni pastorali alla base della richiesta» (quali?) e al contempo ribadisce che non c'è indulto che tenga perché «riservare l'omelia al sacerdote o al diacono non è questione di mera disciplina ma deriva dalla natura stessa della liturgia».

Il testo spiega che l'omelia è «intrinsecamente legata alla proclamazione del Vangelo e rappresenta un esercizio del munus docendi affidato ai ministri ordinati attraverso il sacramento dell’Ordine Sacro». Nella lettera si sottolinea inoltre l'importanza della formazione dei ministri ordinati «affinché l'omelia possa esprimere appieno la sua efficacia pastorale e spirituale» e infine si ricorda che «l’attuale disciplina della Chiesa già prevede numerose forme di annuncio della Parola e di predicazione che possono essere affidate ai fedeli laici al di fuori dell’omelia e al di fuori della celebrazione eucaristica».