• DOMANDA CRUCIALE

I sacerdoti credono ancora nella transustanziazione?

I pastori credono ancora nella transustanziazione? Se la risposta è positiva, allora che senso ha indossare i guanti o disinfettarsi le mani, se quell’ostia non è più pane ma corpo di Cristo, che per sua natura non può essere corruttibile, né può trasmettere alcun virus?

Caro Direttore,

volevo esprimere alcune considerazioni a seguito degli articoli pubblicati sul sito in merito al calo dei fedeli alle celebrazioni eucaristiche.

Devo dire che è molto vero che la vergognosa sudditanza della CEI alle direttive dello Stato ha indubbiamene infastidito molti fedeli, ma va aggiunto che molti parroci ci hanno messo del loro per accentuare il fastidio. Ad esempio quello della mia parrocchia a Milano durante il lockdown ha letteralmente sbarrato la chiesa, peraltro dopo anni di predicazioni sul visitare poveri, malati, accoglienza dei migranti ecc...

Altri, invece, hanno imposto regole fastidiose come il divieto di inginocchiarsi durante la celebrazione, istituendo all'uopo un servizio d'ordine che non manca di venirti a riprendere se non segui pedissequamente le regole imposte.

Ci sono poi sacerdoti che nonostante sia decaduto l'obbligo, orribile peraltro, dell’uso dei guantini durate la distribuzione dell’Eucaristia, si ostinano ad indossarli incuranti del fastidio che provocano nei propri fedeli.

In questi giorni vedendo queste cose mi sono domandato: ma questi pastori hanno ancora fede? Voglio dire: credono che nel momento in cui celebrano la liturgia quell’ostia che tengono fra le mani si trasforma nel corpo di Cristo, credono cioè nella transustanziazione?

Quando lo chiedo ai miei amici sacerdoti, mi viene in mente la domanda che Gesù fa ai farisei su chi sia il Battista, alla quale non sanno rispondere perché qualunque risposta diventa contradditoria.

Infatti, se la risposta è positiva, allora che senso ha indossare i guanti o disinfettarsi le mani, se quell’ostia non è più pane ma corpo di Cristo, che per sua natura non può essere corruttibile, né può trasmettere alcun virus? Ovviamente nessuno mi dà mai una risposta precisa ma si arrampicano tutti sugli specchi o al più ti dicono che devono obbedire al vescovo.

Insomma, un fedele si aspetta che il suo pastore abbia un po’ di coraggio, dia un esempio e invece ci ritroviamo una massa di Don Abbondio che celano le proprie paure dietro il paravento dei diktat della CEI e dello stato.

Inutile poi, nelle omelie domenicali, lamentarsi del calo dei fedeli, invitando i presenti a promuovere il ritorno a Messa di coloro che per paura non ci vanno più.

Purtroppo raccolgono quello che hanno seminato.

Cordiali saluti

Mario Grifone