I decreti delle Cause dei Santi: 50 martiri e 4 venerabili
Via libera alla beatificazione per 49 Fratelli dell’Istruzione Cristiana di San Gabriele e un sacerdote diocesano uccisi in odium fidei nel 1936 durante la persecuzione religiosa in Spagna. Riconosciuta anche l'offerta della vita di un laico e le virtù eroiche di tre religiose.
Si apre la strada alla beatificazione per 50 martiri uccisi in odium fidei nel 1936 nel corso della persecuzione anticattolica scatenata da anarchici e comunisti durante la guerra civile spagnola. Leone XIV ha infatti autorizzato il Dicastero per le Cause dei Santi a promulgare i decreti riguardanti il martirio di Stanislao Ortega García e 48 compagni, religiosi dell’Istituto dei Fratelli dell’Istruzione Cristiana di San Gabriele, nonché del sacerdote diocesano Emanuele Berenguer Clusella.
Diventano invece venerabili un laico e tre religiose. Si tratta di Pietro Emanuele Salado Alba, missionario laico spagnolo dell’Associazione “Hogar de Nazaret”, morto a 46 anni nel 2012 in Ecuador per salvare sette bambini che rischiavano di annegare. Nel suo caso è stata riconosciuta l'"offerta della vita", criterio introdotto da papa Francesco con il motu proprio Maiorem hac dilectionem.
Riconosciute inoltre le virtù eroiche della carmelitana scalza Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli), nata a Terni e morta a Praga nel XVII secolo; di Maria Teresa della Santissima Trinità (al secolo: Teresa Ysseldijk), carmelitana del Divin Cuore di Gesù, olandese, morta a St. Louis (USA); e della fondatrice delle Suore Terziarie Minime di San Francesco di Paola, genovese, morta nel 1933.
Per tutti costoro, che diventano quindi venerabili, sarà ancora necessario un miracolo prima di procedere alla beatificazione – non richiesto invece nel caso dei martiri.

