Guai a criticare i trans
Il vicesindaco di Montesilvano indica come colpevoli dell'incuria di una pineta trans, prostitute e magrebini perchè frequentatori della stessa. S'accende la polemica.
Montesilvano, provincia di Pescara. Il vicesindaco Alessandro Pompei ha prima fotografato l’immondizia che sporcava la riserva naturale di Santa Filomena (v. foto), poi l’ha raccolta ed infine sui social ha così commentato: «Anche questa sera, come di consueto, ringraziamo i nostri amici trans, prostitute e magrebini assidui frequentatori della pineta per questo spettacolo meraviglioso che ci regalano quotidianamente e che noi cittadini per bene siamo obbligati a tollerare».
Apriti cielo: l’opposizione è insorta additandolo a razzista e chiedendo di non fare generalizzazioni bensì di individuare i precisi colpevoli. Da una parte è giusto individuare le persone colpevoli, dall’altra questa operazione può andare di pari passo con un giudizio di carattere generale, soprattutto quando, in paesi piccoli come questo, tutti sanno tutto di tutti e quindi sono note le figure che frequentando la pineta. Ma ovviamente guai a sospettare di categorie di persone socialmente tutelate come transessuali, prostitute ed extracomunitari. Il sospetto, seppur suffragato da prove note, non è permesso.
