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Borgo Pio
a cura di Stefano Chiappalone

verso gli altari

Fratel Ettore verso gli altari: si chiude la fase diocesana

Passo decisivo per la beatificazione del religioso camilliano che girava Milano con la statua della Madonna di Fatima in cerca dei più poveri e diseredati.

Borgo Pio 25_11_2023
Foto: ChiesadiMilano.it (Creative Commons)

Oggi alla presenza dell'arcivescovo Mario Delpini si chiude la fase diocesana del processo di beatificazione di fratel Ettore Boschini (1928-2004) a Casa Betania di Seveso (MB), sede della sua Opera, dove riposano le sue spoglie mortali. La causa passerà quindi a Roma, al Dicastero per le Cause dei Santi.

Il religioso camilliano che girava per Milano con una statua della Madonna di Fatima sul tetto dell'auto sgangherata aveva iniziato la sua opera nei sotterranei della stazione centrale, dove accoglieva un numero incalcolabile di senza tetto e "senza speranza". Per fratel Ettore le opere di misericordia corporali erano naturalmente intrecciate a quelle spirituali così come le sue mani porgevano minestre e al contempo sgranavano e distribuivano rosari.

«Sono i due pilastri del carisma di fratel Ettore», spiega suor Teresa Martino, responsabile dell'Opera di fratel Ettore, sul sito della diocesi ambrosiana, «l’accoglienza e la Provvidenza. Lui accoglieva i poveri soprattutto dentro di sé, quelli che nessuno vuole: i miseri, gli affamati, sporchi, maleodoranti, rifiutati perché coperti di piaghe o vestiti di stracci. Per tutti fratel Ettore è stato un padre, un rifugio, un punto di riferimento. Rivestiva i poveri di abiti puliti e di dignità».