• SUCCESSO DI PIAZZA

Francia, il “no” del popolo alla legge sulla bioetica

Sabato 10 ottobre, centinaia di migliaia di manifestanti pacifici hanno dimostrato contro il disegno di legge “cancella-padre” della maggioranza di Macron che vuole introdurre la PMA per coppie lesbiche e donne single, creare embrioni transgenici e ibridi uomo-animale. Positiva anche la presa di posizione della Conferenza episcopale francese

Sabato 10 ottobre, centinaia di migliaia di manifestanti pacifici e determinati, sotto lo slogan “Marchons Enfants!” (Marciamo, bambini!), hanno dimostrato in 60 città della Francia, nel rispetto dei vincoli sanitari, dicendo che il popolo non accetta la deriva schiavista e totalitaria che Macron e la sua maggioranza vogliono imporre al Paese, anche attraverso il disegno di legge sulla bioetica.  Esattamente come già accaduto negli anni 2012-2013 con le oceaniche manifestazioni contro la Legge Taubira (per le “nozze” gay) del governo socialista, dall’ottobre 2019 centinaia di migliaia di persone si sono quindi mobilitate in tutta la Francia per la dignità umana, i diritti dei bambini, delle donne e dei papà, e contro quello scempio di legge che rischia di essere approvata in via definitiva nelle prossime settimane.

Nel volantino di invito alla grande mobilitazione e nelle parole dei diversi oratori, che nelle decine di piazze francesi hanno testimoniato la loro ferma opposizione, si dice: «No! a una legge che crea embrioni animale-uomo ed embrioni transgenici… No! a una legge che prevede la riproduzione assistita “per tutti” ed estenderebbe la procreazione medicalmente assistita (PMA) alle coppie di donne e alle donne single e priverebbe volontariamente i figli dei padri per tutta la vita. Non conoscerebbero il suo viso, la sua tenerezza, la sua voce, la sua storia o la sua famiglia... No! a una falsa legge per la quale nei certificati di nascita dei bambini nati senza padre si indicherebbero due “madri”. E a questi bambini sarebbe vietato di essere riconosciuti dal padre…. No! a una legge che apre alla mercificazione umana e per la quale si aprirebbe il mercato umano dello sperma, quindi degli ovuli e degli embrioni!».

Lo spettro della maternità surrogata è ben presente e si è palesato proprio nelle scorse settimane con la “Fiera del Bambino” che vi abbiamo descritto.

Alle manifestazioni del 10 ottobre hanno aderito decine di organizzazioni laiche e cristiane ed esponenti di ogni colore politico, una rete trasversale che da otto anni riflette, studia, giudica e agisce contro ogni tentativo della politica di sradicare dalla nazione francese la dignità umana, il ruolo dei genitori e la famiglia naturale. La Croix, Le Progrès, Aleteia, Le Figaro, France 3, France Info: gli organi di stampa francesi non hanno potuto evitare di raccontare come il popolo stia protestando davanti a questo sradicamento dell’umano e a tale precipizio barbaro. Un sondaggio di Ifop, pubblicato il mattino del 10 ottobre, sottolinea la volontà del popolo francese di concentrarsi sulla crisi sanitaria, economica e sociale. Più di tre quarti dei francesi sono anche in disaccordo con il principale argomento avanzato dai sostenitori della PMA senza padre, secondo cui la presenza paterna non sarebbe essenziale per un bambino. Data la situazione sanitaria, due francesi su tre (64%) vogliono che il governo rinvii il disegno di legge sulla bioetica, non proceda oltre nell’approvazione e invece si concentri sulle vere priorità del Paese.

Per la prima volta la Famille Missionnaire, una sorta di PIME francese, ha annunciato la sua adesione alla manifestazione attraverso una dichiarazione tanto semplice quanto importante: aiutiamo i bambini e le famiglie povere in Francia e in tutto il mondo, ora non possiamo abbandonare i bambini francesi alla condanna (per legge) di vivere senza padri e le donne a ritornare alla schiavitù.

Pochi giorni prima della manifestazione di sabato, un comunicato ufficiale della Conferenza episcopale francese aveva invitato i cattolici a «dimostrare pubblicamente la contrarietà» al progetto di legge sulla bioetica. Un esplicito sostegno e un chiaro invito alla mobilitazione, dunque. «Un bambino non è più accolto, è desiderato, prodotto e scelto», lamentava il Consiglio permanente della Conferenza episcopale in un comunicato reso pubblico il 6 ottobre. Questa posizione dei vescovi francesi non è banale e dimostra che la Chiesa cattolica in diversi Paesi occidentali - come Irlanda, Malta, Polonia, Spagna, Stati Uniti e appunto Francia - ha compreso il progetto diabolico che molti governi e istituzioni internazionali anticristiani stanno cercando di imporre ai popoli e alle nazioni: un nuovo umanesimo inumano.

A conferma di questa tentazione luciferina, proprio nei giorni precedenti alla manifestazione, la maggioranza parlamentare di Macron ha approvato alla Camera dei deputati un’ulteriore dilatazione dei tempi in cui sarà consentito l’aborto: da 12 settimane a 14 settimane. Ci si avvia ormai alla totale legalizzazione dell’uccisione dei nascituri, un’ennesima scelta barbara cha sta provocando le reazioni di moltissima parte della cultura, delle chiese francesi e dei comuni cittadini che invece vorrebbero (come dimostra un recentissimo sondaggio) trovare soluzioni alternative all’aborto. Insomma, Macron, invece di ascoltare il popolo, si è messo tra coloro che gettano benzina sul fuoco, causando la reazione popolare contro la propria politica.