a cura di Anna Bono
  • Yemen

È fallito un piano per evacuare i civili minacciati dai combattimenti a Hodeidah

 

È fallito per il momento in Yemen il tentativo dell’Onu di trasportare almeno una parte dei 600.000 abitanti della città di Hodeidah, teatro di combattimenti, in aree più sicure dove sarebbe stato più facile assisterli. Il progetto prevedeva di radunare i civili intrappolati nei quartieri più pericolosi e portarli in una località allestita per loro a circa 40 chilometri dalle linee del fronte. Lì avrebbero ricevuto aiuti di emergenza – cibo, coperte, attrezzi da cucina, assistenza medica… – sussidi economici e denaro per il successivo viaggio verso una destinazione da decidere. Il progetto è fallito secondo molti funzionari delle Nazioni Unite e dipendenti di Ong perché è stato organizzato senza consultare le famiglie e senza spiegare perché andarsene era il solo modo per metterle al sicuro e assisterle. “Molte famiglie – ha spiegato all’agenzia di stampa Irin un portavoce di Save the Children – non hanno accettato di partire semplicemente perché non sapevano che cosa sarebbe poi successo il giorno dopo e perché non vogliono lasciare le loro case e tutto quello che possiedono”. Tra i dipendenti dell’Onu e delle ong peraltro non c’è unanime consenso sul progetto che secondo alcuni potrebbe nel lungo periodo mettere gli sfollati in una situazione ancora più rischiosa. In Yemen a causa della guerra 22 milioni di persone hanno bisogno di assistenza e otto milioni sono alla fame. Gli sfollati sono circa 2,5 milioni, quasi una persona su dieci. Molti sono stati costretti a fuggire lasciandosi tutto alle spalle e sono privi di mezzi di sussistenza.