Due nuovi sacerdoti ordinati in Mozambico
Sono stati ordinati nella provincia di Cabo Delgado che dal 2017 è nella morsa del jihad
È ormai da dieci anni che Cabo Delgado, la provincia settentrionale del Mozambico, è nella morsa del jihad. Dal 2017 vi è attivo Ansar al-Sunna, il gruppo armato che, insieme alle Adf della Repubblica Democratica del Congo, costituisce l’Iscap, la Provincia dell’Africa centrale dello Stato Islamico. Si ritiene che siano circa un milione, oltre un terzo della popolazione, le persone sfollate. A fine maggio il numero dei morti civili, aggiornato allo scorso maggio, è 2.759. La Chiesa resta vicina ai fedeli e soffre insieme a loro. Nella diocesi di Pemba, la capitale della provincia, dal 2017 si calcolano almeno 117 tra chiese e cappelle distrutte, 23 nel solo 2025. All’inizio di luglio monsignor Antonio Juliasse Sandramo, che ne è il vescovo, ha esortato tutti i sacerdoti della diocesi a non perdersi d’animo e a rimanere vicini alla popolazione, prestando cura pastorale e assistenza umanitaria. Particolare significato ha assunto in un clima tanto teso e demoralizzato, l’ordinazione di due nuovi sacerdoti, la prima dopo 20 anni. Sono Jaimito Samuel China e Cosme Hilario Makabwa, entrambi del distretto di Mueda. L’ordinazione è avvenuta durante una solenne celebrazione presieduta da monsignor Sandramo alla presenza di numerosi sacerdoti, religiosi, autorità civili e fedeli giunti da diverse parrocchie della diocesi. È stato un momento di grande gioia e commozione. Durante l’omelia, riferisce l’agenzia di stampa Fides nel dare la notizia, il vescovo ha invitato i due nuovi sacerdoti a vivere il ministero con umiltà, spirito di servizio e vicinanza al popolo di Dio, lasciandosi guidare dal Vangelo e dall'esempio della fraternità cristiana”. Le prime destinazioni dei due sacerdoti sono la cattedrale di San Paolo a Pemba, per padre China, e la parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione di Mueda per padre Makabwa.
