• LO STUDIO

Contrordine compagni: sbagliato "uccidere" Dio

L’annacquamento del cristianesimo fa male alla società e alle relazioni civili? Sì e a drilo sono i più acerrimi nemici della stessa cultura cristiana che, dopo averla picconata, ora piangono sulle macerie prodotte. Dopo aver fatto di tutto per scristianizzare il mondo hanno scoperto che così è un incubo. 

L’annacquamento del cristianesimo fa male alla società e alle relazioni civili? Sì e a drilo sono i più acerrimi nemici della stessa cultura cristiana che, dopo averla picconata, ora piangono sulle macerie prodotte. Hanno fatto tutto il possibile per scristianizzare la società, ma ora che i frutti della secolarizzazione sono palpabili, iniziano a credere che forse il loro sogno di un mondo senza Dio può finire in un incubo.

Qualche anno fa, l'aggressivo movimento new ateo, che includeva tra i suoi ranghi facinorosi personaggi come Christopher Hitchens e rinomati biologi come Richard Dawkins, lanciò il suo j’accuse contro la religione e contro le ultime vestigia della fede cristiana in Occidente. La religione, dichiarò Hitchens in una frase che divenne famosa, "avvelena tutto" e può essere considerata, nella migliore delle ipotesi, il "primo e peggiore tentativo dell'umanità di risolvere problemi esistenziali. Se queste superstizioni coperte da ragnatele fossero eliminate dai venti rinfrescanti della ragione e dell'Illuminismo, una società migliore emergerebbe dalle loro ceneri".

Ora che l’annacquamento del cristianesimo è diffuso in ogni dove, alcuni dei seguaci della teoria dell’abolizione di Dio e del cristianesimo, iniziano a rendersi conto che la società sta smarrendo ogni criterio di giudizio del bene e del male, il giusto e lo sbagliato sino al punto di non distinguere più il maschile dal femminile. Recentemente Douglas Murray, che a volte si definisce "un ateo cristiano", ha ammesso che con il passare del tempo, è sempre più convinto che il progetto ateo sia senza speranza, ribadendo di ritenere che, in assenza della capacità dei secolaristi di forgiare una visione etica su questioni fondamentali della vita e della società,"potremmo tutti essere obbligati a riconoscere che il ritorno alla fede è la migliore opzione possibile”. 

Lo stesso Richard Dawkins che nel 2015 affermava che i bambini dovevano essere protetti dal punto di vista religioso dei loro genitori e faceva una serie di commenti allarmanti sul diritto dei genitori di educare i loro figli secondo i principi della loro fede religiosa, lo scorso 5 Ottobre dichiarava al The Times la "religione cristiana benigna" stava per essere sostituita da qualcosa di decisamente meno benigno e che forse si sarebbe dovuti tornare indietro e valutare molto bene le conseguenze funeste della distruzione ed eliminazione del cristianesimo”.

Eliminare la religione, quella cristiana in particolare, darebbe la “licenza alla gente di fare cose veramente cattive…Le persone possono sentirsi libere di commettere il male se sentono che Dio non sta guardando", ha detto, citando l'esempio delle telecamere di sicurezza che in molte città sono un deterrente per il taccheggio. Un ragionamento che fa il paio con quello di Murray sui massacri compiuti da sovietici ed hitleriani: "Uccisero milioni di persone, credevano fermamente che non c'erano Giudici in attesa di giudicarli una volta terminato il massacro". A ragion veduta possiamo aggiungere che gli stessi diritti umani, fondati sulle radici giudaico cristiane, siano destinati a sopravvivere ben poco tempo se continueranno ad essere separati dalla propria fonte originaria e ciò ci lascerà senza nessuna bussola dentro una oscurità opaca. 

Ci troveremo presto al nostro fianco i più acerrimi nemici del cristianesimo a difendere con noi l’urgenza di una nuova evangelizzazione cristiana dell’occidente a partire dalla promozione del matrimonio. Si perché nei giorni scorsi, è emersa una straordinaria ricerca scientifica su come il cristianesimo occidentale, con la sua costante insistenza contro l'incesto e la poligamia ( ponendo molte barriere ai matrimoni forzati e ai matrimoni di ragazze molto giovani) abbia creato una società molto speciale: la società occidentale individualista e, nel tempo, la società che il biologo Joseph Henrich chiama OEIRD (occidentale, istruita, industrializzata, ricca, intraprendente e democratica). Lo studio pubblicato su Science dello scorso 8 novembre 2019, ha dimostrato che la psicologia degli occidentali è diversa da quella del resto del mondo: sono più individualisti (intraprendenti), analitici e meno conformisti. Tuttavia, fino ad ora non avevamo una buona spiegazione di come le persone in Occidente ottenessero una psicologia così diversa. Questo studio dimostra in modo convincente che le reti di parentela sono fondamentali per la psicologia e che la Chiesa cattolica medievale ha istituito politiche di struttura familiare che hanno avuto un impatto di vasta portata che continua a influenzare il modo in cui le persone pensano oggi in Occidente, siano esse religiose o meno”. 

La chiave è che il cristianesimo latino medievale è riuscito a imporre con forza i suoi principi di monogamia e opposizione all'incesto.  Il passo è breve: difendere l’occidente è difendere cristianesimo e matrimonio. Atei e scienziati ora concordano con tutto questo, con buona pace di coloro che sino a qualche mese fa inneggiavano alla nuova società laica contro il medioevo troglodita.