• INTERVISTA / MARK SUTHERLAND

Controllo delle nascite, una guerra contro i poveri

Contraccezione, aborto, eutanasia non sono conquiste della civiltà ma armi nella guerra contro i poveri. È quanto emerge da un libro inglese di recente pubblicazione: Exterminating Poverty, scritto da Mark Sutherland, nipote del medico scozzese Halliday Sutherland che giusto cento anni fa ingaggiò una battaglia legale per bloccare il programma eugenetico di Marie Stopes, fondatrice della prima clinica di pianificazione familiare. La Bussola ha intervistato l'autore.

 

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Contraccezione, aborto, eutanasia non sono conquiste della civiltà ma armi nella guerra per eliminare i poveri. È quanto emerge con chiarezza da un libro di recente pubblicazione (in inglese), Exterminating Poverty, di Mark Sutherland. Esso mostra che quella battaglia In Gran Bretagna era già iniziata un secolo fa, racconta infatti “la vera storia del piano eugenetico per sbarazzarsi dei poveri e del dottore scozzese che lo ha combattuto” (come recita il sottotitolo).

Nel 1923 Marie Stopes, la famigerata pioniera del controllo delle nascite e fondatrice nel 1921 della prima clinica per la pianificazione familiare, portò in tribunale il medico cattolico Halliday Sutherland per diffamazione, dopo che questi l’aveva accusata di "condurre sperimentazioni sui poveri". In realtà, quell'aspra battaglia legale che raggiunse perfino la Camera dei Lord, fu anche un pretesto per minare la credibilità della Chiesa cattolica, che Marie Stopes vedeva come la più grande minaccia al suo progetto.

Abbiamo raggiunto al telefono Mark Sutherland, che è nipote del dottor Sutherland e che vive in Australia, per farci raccontare le ragioni per cui ha scritto la storia – finora non raccontata – della causa che ha opposto suo nonno a Marie Stopes. Il libro, che riporta un’ampia documentazione storica del processo, conclusosi con la vittoria del dottor Sutherland, non solo colma le lacune di un controverso capitolo della storia britannica, ma consente al lettore di giudicare se sia vera la narrazione prevalente sul tema del controllo delle nascite e quanta influenza abbia avuto l'eugenetica sulle pratiche di controllo della popolazione diffuse oggi.

Signor Sutherland, dopo cento anni di propaganda femminista, pensa che il suo libro possa correggere la narrazione ufficiale, che rappresenta Marie Stopes come una paladina della liberazione delle donne, e affermare le radici eugenetiche delle cliniche di pianificazione familiare?
È il motivo per cui ho scritto il libro. Il fatto che ad ogni anniversario dell'apertura della prima Mother’s Clinic di Marie Stopes si curi molto la riaffermazione della narrazione ufficiale dimostra che si è preoccupati delle informazioni che possono circolare. I recenti tentativi di separare il passato razzista ed eugenetico di Marie Stopes dallo scopo delle prime cliniche per il controllo delle nascite è un tentativo di salvare il suo contributo al controllo della popolazione. In realtà la regolazione delle nascite era già possibile per le donne in quel momento, ma Marie Stopes intendeva usarla per eliminare i poveri. Controllo delle nascite ed eugenetica sono due facce inseparabili della stessa medaglia. Nella attuale cancel culture, le persone sono preoccupate che se dicono la verità storica mettono a rischio le proprie cosiddette libertà. Tanto tempo e risorse sono impiegate per indottrinare le donne. Il mio libro fa appello a coloro che vogliono sapere cosa è realmente accaduto allora per fare scelte consapevoli oggi.

Nel suo libro lei afferma che la clinica di Marie Stopes è stata un successo. Molti potrebbero capire che lei sia d’accordo con la necessità di quella clinica. Cosa ne pensa?
Un bisogno c’era. Tante donne morivano prematuramente a causa di gravidanze multiple e malnutrizione. Il mio libro descrive come entrambe le parti abbiano tentato di affrontare il problema. Il dottor Halliday Sutherland da un punto di vista medico voleva fornire alle donne metodi di regolamentazione naturali che rispettassero la salute delle donne. Marie Stopes, che non aveva una formazione medica, pensava che la soluzione migliore fosse impedire ai poveri di avere figli. La Mother’s Clinic di Marie Stopes forniva contraccettivi artificiali e dispositivi abortivi che oltretutto erano pericolosi e allo stesso tempo conduceva la campagna per sterilizzare con la forza le donne povere.
Marie Stopes aveva prima assunto delle donne per andare porta a porta nell'East End di Londra e più tardi, quando il metodo non ha funzionato, ha aperto la sua clinica nelle vicinanze, perché questa era la classe meno propensa a usare la contraccezione. Ovviamente le donne non sapevano di essere usate per un esperimento eugenetico. L'intenzione non era assisterle ma eliminarle con lo sterminio. Il dottor Sutherland (a lato in una foto del 1920, per gentile concessione dell'autore del libro) si è battuto contro questa soluzione e chi l'ha proposta.

Marie Stopes è passata alla storia come la persona che ha portato la libertà sessuale e l'uguaglianza alle donne, ma recentemente è stata etichettata come razzista. Crede che questo faccia chiarezza o è una messa in scena per mantenere lo status quo?
È facile guardare al passato e dire che le donne sono state liberate grazie a persone come Marie Stopes. Ma se guardiamo ai risultati della rivoluzione sessuale, non necessariamente le persone oggi vivono in una realtà più libera e felice. È anche difficile criticare il concetto di liberazione perché sembra che tu non voglia che le persone siano libere. Del resto il modo in cui veniva vissuto il razzismo cento anni fa viene spesso troppo semplificato. Si trattava di identificare ed eliminare l'«altro», qualcosa che va oltre il colore della pelle o il credo. Oggi le persone che gridano contro il razzismo e l'eugenetica accettano l'eliminazione sistematica dei bambini con sindrome di Down o dei bambini disabili senza pensarci due volte: io credo che abbiano subito il lavaggio del cervello dalla propaganda per il controllo della popolazione. Non direi che ora il giudizio [su Marie Stopes] è stato corretto. Fino a quando la verità completa non sarà svelata, la farsa continuerà.

Cosa intende quando scrive che la battaglia per il controllo della popolazione continua ancora oggi?
Una volta pensavo che contraccezione, aborto, eugenetica, eutanasia fossero tutti pianeti diversi, ma mi sono invece reso conto che sono tutti collegati come metodi di controllo della popolazione. I media mainstream ignorano in gran parte l'argomento perché si inchinano all'ideologia del politicamente corretto. Ma coloro che sanno cosa sta succedendo hanno la responsabilità di alzarsi in piedi. Altrimenti siamo come quelli che hanno detto di non sapere nulla dei campi di concentramento nazisti mentre milioni di persone venivano uccise. Succede ancora oggi con l'aborto.

Nonostante la crisi demografica di molti paesi, l'aborto è considerato come il più grande successo delle donne e ora si sta passando all'infanticidio legale. Come giudica questa schizofrenia?
L’attuale calo della popolazione apparentemente è stata una sorpresa per tutti, nonostante la previsione che il dottor Halliday Sutherland fece già nel 1929: «Il cataclisma che potrebbe porre fine all'ottava epoca conosciuta nella civiltà potrebbe essere la mancanza di bambini europei». Considerando la gravità del problema, si potrebbe pensare che ci sarebbe una spinta all’aumento delle nascite, invece vediamo che l'aborto è sempre più diffuso e talvolta usato come forma di contraccezione. Il mondo è schizofrenico. Ci sono così tante situazioni contraddittorie. Se una persona anziana è depressa e ha pensieri suicidi, si vuole portarla alla locale clinica di eutanasia. Dall’altra parte, se una persona transgender ha gli stessi pensieri, allora ha bisogno di aiuto e tutti dicono che dobbiamo fare qualcosa per salvarla. La discriminazione contro le donne è un tabù, ma a quanto pare non lo è più se parliamo di aborto selettivo in base al sesso. Sicuramente, dovrebbe essere la santità della vita umana il principio da applicare in tutti i casi.

Come hanno fatto gli storici ad accreditare così tante mezze verità quando tanti documenti storici contraddicono la narrazione ufficiale?
Gli storici hanno deformato la narrazione storica per omissione. Ci sono biografie famose su Marie Stopes che presentano enormi vuoti nella ricostruzione. Nel mio libro Io ho riempito quelle lacune con i fatti. Sapevo che se non avessi scritto questo episodio della storia dell'eugenetica e del controllo delle nascite sarebbe stato dimenticato per sempre. Di solito sono le femministe che scrivono sul controllo delle nascite o quelle che sono intenzionate a mantenere la linea del partito. Che Marie Stopes diffondesse la contraccezione per impedire a una classe di persone di riprodursi viene omesso, così come i suoi riferimenti a queste persone come "la progenie degli ubriaconi" e "parassiti".

Perché Marie Stopes temeva così tanto la Chiesa cattolica?
La Chiesa cattolica ai tempi di mio nonno era un baluardo impressionante contro l'eugenetica. Quando mio nonno accettò il guanto di sfida, poteva fare affidamento sulla gerarchia della Chiesa, sul sostegno dei fedeli cattolici e sugli insegnamenti della Chiesa. Oggi la Chiesa ha molte correnti diverse. Non è raro sentire persone dire che la battaglia per la contraccezione e il controllo delle nascite è stata persa. Le persone potrebbero anche non essere d'accordo con gli insegnamenti della Chiesa sulla contraccezione, ma non è un motivo per accettare la propaganda dell'altra parte. Io stesso ero un cattolico non praticante fin quando non ho scritto questo libro, l’itinerario che ho fatto per ricostruire questa storia mi ha riportato alla fede. Mi sono chiesto cosa avesse indotto i miei nonni a prendere così sul serio la loro fede. Ho deciso di andare a una messa in latino perché era la cosa più vicina all'esperienza che avevano vissuto. È stato come tornare a casa! L'esperienza della messa cattolica ti coinvolge e Marie Stopes lo temeva. La Chiesa cattolica è sempre stata dalla parte giusta della storia. Dobbiamo aiutare le persone a capire questo.

Come vede la situazione attuale?
A volte sembra che siamo tutti tacchini in un allevamento: uno si gira verso l'altro e chiede perché ci viene data da mangiare tutta questa roba, un altro dice “zitto e mangia”. Io vorrei che il mio libro portasse la gente a chiedersi cosa c’è dietro tutta questa propaganda per il controllo della popolazione e perché veniamo nutriti con questa roba.

 

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