Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Germana Cousin a cura di Ermes Dovico

UE

Certificato europeo di genitorialità

Approvato in una commissione del Parlamento UE un regolamento che permetterebbe il riconoscimento dell'omogenitorialità.

Gender Watch 13_11_2023

Sul sito del Parlamento europeo possiamo leggere: «La commissione JURI aiuta il Parlamento a elaborare una posizione informata sulle questioni giuridiche». Questa commissione il 7 novembre scorso ha approvato la proposta di regolamento COM (2022) 695 sul riconoscimento della genitorialità transfrontaliera, dando vita ad un Certificato europeo di genitorialità. La proposta deve essere ancora approvata in plenaria.

Nella proposta di regolamento si può leggere «Ai fini della proposta, la filiazione può essere biologica, genetica, per adozione o ope legis. Come osservato, la proposta riguarda la filiazione accertata in uno Stato membro sia di minori che di adulti, compresi i figli deceduti e quelli non ancora nati, siano essi di un genitore unico, una coppia di fatto, una coppia sposata o una coppia che ha contratto un'unione registrata. Essa riguarda il riconoscimento della filiazione indipendentemente dal modo in cui il figlio è nato o è stato concepito - compreso quindi il figlio concepito con tecniche di riproduzione assistita - e indipendentemente dal tipo di famiglia da cui proviene, compreso quindi il figlio con due genitori dello stesso sesso, con un genitore unico o adottato a livello nazionale in uno Stato membro da uno o due genitori».

Quindi, qualora questo regolamento vedesse la luce, ogni stato membro sarebbe obbligato a riconoscere anche la filiazione derivata da maternità surrogata e l’omogenitorialità se filiazione e omogenitorialità sono state riconosciute in un altro Stato. L’Italia comunque già bocciò questa proposta nel marzo scorso perché su famiglia e filiazione ogni stato è sovrano.