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Bonus per il latte in polvere? No grazie, meglio l'allattamento al seno

E' una vergogna l’introduzione nella manovra economica di un bonus per il latte artificiale. Soldi che vanno direttamente nelle tasche della multinazionali e che danneggiano apertamente mamme e bambini, perché è stato ben sottolineato dalla pediatria, italiana e internazionale, quanto sia migliore l'allattamento al seno.

Latte in polvere

Il Governo del nostro Paese si bea di essere all’avanguardia nella lotta per i cambiamenti climatici. Ci siamo scoperti tutto ad un tratto naturalisti convinti, ‘gretisti’ antesignani, ecologisti accaniti. Ebbene, pur lasciando da parte la disastrosa situazione ambientale del nostro paese, dalle discariche illegali in mano al malaffare al divieto degli inceneritori ecologici, pur dimenticando per un attimo lo scempio continuo che l’incuria e le piogge provocano in ogni parte del Paese, non possiamo tacere la vergogna che proviamo per l’introduzione nella manovra economica di un bonus per il latte artificiale.

Soldi che vanno direttamente nelle tasche della multinazionali e che danneggiano apertamente mamme e bambini. Si perché, come è stato ben sottolineato dai pediatri italiani, il ‘bonus latte artificiale’ non và solo a danno delle mamme che decidono di allattare al seno, ma contrasta ogni ricerca e indicazione scientifica internazionale che, invece, chiede di favorire l’allattamento materno per sei mesi e lo consiglia fortemente sino ai due anni. Si vuole aiutare i bambini e le mamme? Non si passi dal latte in polvere, si passi da un bonus che lo favorisca per il maggiore numero di mesi possibili. Strano Paese il nostro che per decenni si batte per i produttori di latte italiani e si inventa di tutto pur di mantenere quote e premiare prezzi minimi, ma verso le mamme italiane chiude gli occhi e gli preferisce le multinazionali. Ripetiamo, con i pediatri italiani, si vuole veramente favorire le mamme e l’allattamento al seno dei propri figli? Lo si faccia destinando norme di flessibilità e sostegno economico per le mamme che lavorano.

Sin dall’agosto del 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che non è non certamente la Pontificia Accademia per la Vita e la Famiglia quanto a principi pro famiglia e vita umana, ha dichiarato con chiarezza il proprio favore assoluto per l’allattamento al seno. Vediamo cosa dice la guida della Organizzazione: allattamento al seno è cruciale per i primi sei mesi di vita; i bambini dovrebbero prendere latte esclusivamente materno per avere una crescita ottimale, sviluppo e salute e far sviluppare le proprie caratteristiche nutrizionali e, anche quando mangeranno altro, è consigliato l’allattamento al seno sino ai due anni di vita. Le mamme devono poter continuare il loro allattamento dei bambini anche al lavoro, sostenere le mamme in questo periodo di allattamento (sino ai due anni) è essenziale, ogni sostituto del latte materno deve essere assolutamente necessario e monitorato, il latte materno produce benefici a breve e lungo termine per i bambini, buona salute meno obesità e più intelligenza. Il latte materno riduce nei bambini la diarrea e la pneumonia e favorisce la buona salute. Non solo, l’allattamento al seno produce benefici per le madri, riducendo il rischio di cancro al seno e alle ovaie, il diabete e la depressione post-parto.

Vi sia chiaro, l’Oms da anni viene finanziato nelle sue attività, per la maggior parte, dalle stesse multinazionali che sono anche produttrici di latte in polvere o suoi derivati. L’evidenza scientifica ha, tuttavia, costretto l’organo supremo della sanità mondiale a sostenere con determinazione le mamme e il latte materno. Non vi siete ancora convinti che la natura umana, in questi caso la grazia materna, faccia meglio della multinazionale del latte in polvere? Ebbene, il colostrum (primo gettito del latte materno) è il miglior vaccino contro virus e infezioni del bimbo; l’allattamento al seno riduce notevolmente anche le sindromi post-menopausa delle madri e le aiuta a perder peso; i bimbi allattati al seno dalla madre soffrono e soffriranno meno di depressione ansietà nella loro vita etc. Tutte queste affermazioni sono solidamente provate da studi scientifici, molti dei quali svolti da agenzie pubbliche o sotto il loro patrocinio, negli Usa, in Canada, nel Regno Unito.

Siamo preoccupati di scontentare le multinazionali? Dovremmo essere preoccupati del benessere di mamme e bambini, così ha fatto recentemente l’Agenzia del Dipartimento della Salute degli Usa che si occupa di maternità e bimbi (Hrsa) che ha messo in chiaro quanto il latte materno protegga i bambini dalle infezioni, sviluppa le loro capacità celebrali e quelle dell’apparato digestivo. Inoltre, riduce i costi delle visite pediatriche, le ricette mediche e l’ospedalizzazione oltre ai costi generici per la prima infanzia. Sul piano emotivo e psicologico, il contatto madre-bimbo sviluppa l’oxitocina e l’empatia rassicurando il bambino.Detto ciò, seguono una serie di risorse federali disponibili per le mamme che decidono di allattare al seno negli Usa.