Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Borgo Pio
a cura di Stefano Chiappalone
santità

Beato Fulton Sheen, il vescovo che evangelizzava l'America in tv

Ieri a St. Louis (Missouri) la beatificazione del vescovo che teneva gli americani incollati allo schermo esponendo senza sconti le verità di fede. Malgrado l'enorme successo, si definiva un «portinaio» che apriva la porta della casa di Dio.

Borgo Pio 25_09_2026
(AP Photo/Kate Munsch) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Dopo la "mancata beatificazione" del 2019, ieri, 24 settembre 2026, nell'affollatissimo Dome at America’s Center di St. Louis, Missouri, è stato proclamato beato Fulton Sheen, il vescovo pionere dell'evangelizzazione sui media. A presiedere la celebrazione il cardinale Louis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, a nome di Leone XIV, che nella sua lettera apostolica definisce il neo-beato (nonché suo conterraneo, essendo entrambi nativi dell'Illinois) «instancabile predicatore del Vangelo attraverso i moderni mezzi di comunicazione e un pastore sollecito, animato dallo zelo missionario». Dotato di grande carisma, sana dottrina e solida spiritualità, Fulton Sheen teneva generazioni di americani incollate alla radio e poi allo schermo, chinandosi sulle ferite del cuore e sulla ricerca di senso per indicare loro la via della felicità, in Dio e nella Chiesa cattolica. Lo faceva senza sconti, senza voler apparire accomodante, il che non ne diminuiva affatto la popolarità.

Malgrado l'enorme successo Sheen si definiva un «portinaio che riesce  qualche volta a condurre la gente alla porta aperta della casa di Dio», ha ricordato Tagle durante l'omelia. Il cardinale riflette sul senso della parola "beato". Sheen non viene proclamato tale perché fosse una celebrità o per il successo delle sue opere, ma «innanzitutto, il missionario evangelizzatore è davvero beato, fortunato e felice grazie al dono della comunione con Gesù» e in secondo luogo per «la comunione con le persone e i popoli, specialmente con i poveri e i vulnerabili, e questa è comunione nel nome di Gesù Cristo». La riflessione così è sintetizzata da Tagle: «Beato il missionario che scava a fondo nel cuore dei poveri per incontrarvi Gesù. Beato Fulton J. Sheen!».