Sbloccata la causa di Fulton Sheen, beatificazione in vista
C'era già il miracolo e persino una data per la cerimonia – il 21 dicembre 2019 – poi rinviata per un esame più approfondito sul vescovo americano che evangelizzava attraverso i media. Ora il via libera della Santa Sede alla diocesi di Peoria.
Il venerabile Fulton Sheen può riprendere la corsa verso gli altari, con il via libera definitivo alla beatificazione, comunicato dalla Santa Sede alla diocesi di Peoria, per la quale Sheen fu ordinato sacerdote nel 1919. Il miracolo era già stato riconosciuto nel 2019: l'inspiegabile guarigione, anzi la sopravvivenza di James Fulton Engstrom, nato nel 2010 e rimasto per 61 minuti senza respirare. La cerimonia di beatificazione era già fissata il 21 dicembre 2019, ma poi slittò per la spinta di alcuni vescovi americani che chiedevano ulteriori approfondimenti in merito alla gestione di alcuni casi di abusi avvenuti nella diocesi di Rochester, che Sheen guidò tra il 1966 e il 1969. Sempre nel 2019 i suoi resti mortali furono traslati da New York, dove morì nel 1979, a Peoria, anche a seguito di una controversia fra le sue diocesi. Nessuna negligenza è emersa a carico del "beatificando" per cui la causa può ripartire.
«La Santa Sede mi ha informato che la causa del venerabile servo di Dio arcivescovo Fulton J. Sheen può procedere alla beatificazione. Il passo successivo del processo è la celebrazione della beatificazione, in cui Fulton Sheen sarà dichiarato beato», annuncia il vescovo di Peoria, mons. Louis Tylka, nel comunicato del 9 febbraio 2026. Diocesi e Dicastero delle Cause dei Santi stanno ora studiando la nuova (e definitiva!) data della beatificazione. Mons. Tylka descrive il futuro beato come «una delle più grandi voci dell'evangelizzazione nella Chiesa e nel mondo del XX secolo», sottolineandone con ammirazione l'impegno «al servizio della Chiesa come sacerdote, radicato nella sua profonda devozione alla Beata Vergine Maria e all'Eucaristia» e la cui capacità (anche mediatica) «di condividere il Vangelo e di relazionarsi autenticamente con le persone ha attirato innumerevoli anime all'incontro con Gesù».

