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Comunismo

Arrestato in Cina monsignor Shao

Il vescovo di Wenzhou ha già trascorso in carcere lunghi periodi perché rifiuta di aderire agli organismi ufficiali imposti dal regime comunista alla Chiesa

La sera del 2 gennaio in Cina è stato di nuovo arrestato monsignor Peter Shao Zhumin, già più volte recluso. Monsignor Shao è il vescovo di Wenzhou. Per meglio dire, avrebbe dovuto succedere a monsignor Vincent Zhu Wei-Fang, deceduto nel 2016, essendo stato ordinato nel 2011 vescovo coadiutore con mandato papale. Ma non ha ottenuto il riconoscimento del governo cinese perché ha rifiutato di aderire agli organismi ufficiali imposti alla Chiesa dal regime comunista. Così il governo cinese ha dichiarato la sede “vacante” e l’ha affidata a padre Ma Xianshi, un sacerdote della Associazione Patriottica cattolica cinese, organo incaricato di controllare le attività dei cattolici. Gli arresti di monsignor Shao avvengono di solito proprio in occasione delle principali festività religiose per evitare che presieda le celebrazioni pubbliche. Era già stato prelevato da agenti pochi giorni prima di Natale, il 16 dicembre. Due giorni dopo però era stato rilasciato e trasferito nella contea di Taishun per impedirgli di celebrare la Messa di Natale. L’agenzia di stampa AsiaNews ha avuto la notizia dell’arresto dalla diocesi di Wenzhou con cui è in contatto. “Gli è stato intimato di portare con sé gli abiti che indossa in primavera, estate, autunno e inverno – ha riferito la fonte – quindi sembra che la situazione non sia promettente e che probabilmente sarà trattenuto a lungo. I fedeli sono preoccupati perché non sanno nemmeno quale sia la destinazione della sua detenzione”. Il nuovo arresto sembra essere stato deciso a causa di una lettera che monsignor Shao ha scritto a padre Ma Xianshi il 31 dicembre per protestare per le decisioni prese in merito alla diocesi di Wenzhou senza rispettare la sua giurisdizione. “Le  ho scritto – si legge nella lettera che il presule ha resa pubblica – esprimendo il mio desiderio di incontrarla al più presto per discutere le soluzioni ad alcuni dei complessi problemi della diocesi in questo momento. La risposta è stata che non era conveniente per lei incontrarmi. Quindi le scrivo per chiederle di trasmettere le mie opinioni ai miei fratelli sacerdoti e parrocchiani. Nel 2019, senza il mio permesso, c’è stata una ridistribuzione delle parrocchie e un trasferimento di sacerdoti da questa Chiesa, un declassamento non autorizzato della diocesi di Lishui a parrocchia sotto la diocesi di Wenzhou. Dopo quattro anni, ho letto di nuovo di una divisione delle parrocchie e del trasferimento di sacerdoti (deciso da padre Ma per il 6 gennaio, ndr) senza il permesso del vescovo. Vi ho scritto immediatamente per chiedere una nomina. Lo stesso vale per la promozione dei seminaristi: secondo la legge della Chiesa, è necessario essere ordinati personalmente dal vescovo della diocesi o avere da lui una procura. A norma del Codice di diritto canonico chiunque riceva gli ordini sacri per mancanza di una legittima procura all'ordinazione è automaticamente sospeso”. “Ora – riferisce la fonte di AsiaNews – i fedeli fedeli sono mobilitati nella preghiera per lui, chiedendo al Signore di riportarlo alla sua comunità nel più breve tempo possibile”.