a cura di Benedetta Frigerio
  • Radicali indù

Aggredito un gruppo di cristiani in preghiera nel Jharkhand

Il 12 novembre in India i fedeli della Chiesa evangelica del Calvary Gospel Ministry nel villaggio di Parihara sono stati attaccati da un gruppo di radicali indù mentre erano riuniti in preghiera nella casa del reverendo Basant Kumar Paul adibita  a luogo di culto. È successo nello stato del Jharkhand. Gli integralisti – riferisce l’agenzia AsiaNews – hanno incominciato a molestare e a picchiare i presenti e prima di andarsene hanno rubato un orologio e altri oggetti. Il reverendo Basant, anche lui ferito, è riuscito a raggiungere una stazione di polizia e a sporgere denuncia prima di svenire. Tutti i fedeli sono stati quindi soccorsi e ricoverati nell’ospedale governativo Sadar Hospital. Il figlio del reverendo ha una gamba rotta, la moglie è in coma, gravemente ferita alla testa. Il reverendo Patsy David ritiene che ad aggredire i fedeli siano stati i membri del Rashtriya Swayamsevak Sangh, una organizzazione paramilitare indù di destra: “sono stati colpiti per la loro fede in Gesù Cristo” ha spiegato ad AsiaNews. “È l’ennesimo episodio di violenza contro la minoranza critiana in India – ha commentato Shibu Thomas, fondatore del network Persecution Relief – la Chiesa preghi per la loro guarigione”. La moglie e il figlio del reverendo Basant devono essere operati, gli interventi costeranno l’equivalente di 1.500 dollari e loro non hanno un soldo. Shibu Thomas spiega che nel Jharkhand le condizioni dei cristiani sono peggiorante da quando nel settembre 2017è stata approvata la legge anticonversione che proibisce e punisce severamente le conversioni estorte con la forza o dietro promessa di benefici materiali, cosa di cui spesso sono ingiustamente accusati i cristiani: “i radicali indù sporgono denunce false contro suore e sacerdoti cattolici, pastori e fedeli protestanti. Colpiscono a piacimento e linciano musulmani”. Persecution Relief ha registrato 330 incidenti motivati dall’odio contro i cristiani nel 2016; 440 nel 2017; almeno 477 nel 2018; da gennaio a settembre 2019, gli attacchi sono stati 349.