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Islam

12 cristiani agli arresti in Algeria

Sono stati arrestati in un centro di accoglienza per donne vulnerabili con l’accusa di aver organizzato una funzione religiosa non islamica non autorizzata

Il 4 settembre in Algeria agenti della polizia speciale hanno fatto irruzione in un centro di accoglienza mentre vi si stava svolgendo una funzione religiosa e hanno arrestato i 12 cristiani presenti con l’accusa di aver svolto una cerimonia religiosa non islamica non autorizzata. La House of Refuge, situata a L’Ayada, 36 chilometri a est di Orano, è un centro di accoglienza e assistenza umanitaria per donne vulnerabili e loro famigliari. La struttura è sotto sorveglianza da tempo. La sua sala di culto era stata chiusa nel 2019 e per questo motivo la comunità da allora si riunisce in altri spazi abitativi all’interno della struttura. Le forze dell’ordine munite di mandato di perquisizione hanno sequestrato bibbie e altri testi religiosi, telefoni cellulari, documenti di identità dei presenti. Le donne sono state rilasciate e interrogate il giorno successivo, gli uomini sono stati trattenuti fino a tarda notte. I 12 cristiani fermati sono stati trasferiti alla stazione di polizia di Bethioua. Rischiano l’incriminazione ai sensi dell’ordinanza 06-03 che disciplina e limita i culti non islamici e punisce quelli non ufficialmente approvati e qualsiasi azione ritenuta in grado di “scuotere la fede di un musulmano”. La legge prevede per i trasgressori pesanti sanzioni pecuniarie e pene detentive: multe comprese tra 500.000 e un milione di dinari algerini (da 3.745 a 7.490 dollari) e da due a cinque anni di reclusione. La normativa impone che i luoghi di culto non musulmani debbano essere autorizzati, ma finora tutte le richieste di autorizzazione sono rimaste senza esito. Secondo l’ong Open Doors quasi tutte le 47 chiese ufficiali affiliate alla Chiesa Protestante di Algeria hanno ricevuto ordine di chiusura amministrativa o sono state sigillate dalle autorità e negli ultimi anni più di 50 cristiani sono stati perseguiti legalmente a causa della loro fede. Anche altre chiese indipendenti hanno interrotto le attività per timore di incorrere in azioni governative. La situazione dei cristiani algerini è peggiorata soprattutto negli ultimi tre anni. Nell’elenco 2026 Open Doors dei 50 paesi in cui i cristiani sono più perseguitati l’Algeria occupa il 20° posto, tra i paesi in cui la persecuzione è molto elevata. I cristiani algerini sono poco più di 150.000 su una popolazione di 48 milioni.