• DISINFORMAZIONE SU UN DISABILE

    Ecco come i media distorcono la realtà su Vincent Lambert

    Vincent non è in fin di vita, respira autonomamente e non è attaccato a nessuna macchina, come dimostra un video girato due sere fa. A ciò va aggiunto il dato morale: anche se fosse stato un paziente terminale e dipendente dalle macchine, non sarebbe comunque lecito ucciderlo. I maggiori media non descrivono come stanno realmente le cose nel caso Lambert, oppure strumentalizzano alcuni particolari veri per benedire l’eutanasia. Ecco una panoramica.

    • IN AGGIORNAMENTO

    Via all’iter per l'eutanasia, Vincent è stato sedato

    Ecco un fermo immagine di Vincent ieri sera, tratto dal video (da diffondere) girato con accanto la madre. Avviato stamattina il processo di interruzione delle cure di base per il quarantaduenne tetraplegico, che è stato sedato dal team guidato dal dottor Sanchez. Oggi verranno presentati nuovi ricorsi per chiedere che venga rispettata la richiesta del Comitato Onu per i diritti dei disabili di continuare a dare cibo e acqua a Vincent. Intanto, ieri i genitori hanno manifestato davanti all’ospedale insieme a oltre 200 persone, domandando di nuovo che il figlio venga trasferito: ben 7 strutture sono disposte ad accoglierlo. «Combatteremo fino alla fine», ha detto la madre Viviane.
    +++ ALL'INTERNO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

    - TUTTE LE TAPPE DELLA VICENDA

    • LA CRONISTORIA

    Vincent Lambert, tutte le tappe della vicenda

    Il calvario di Vincent inizia il 29 settembre 2008, quando viene ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Châlons-en-Champagne, a seguito di un incidente stradale. La prima decisione di interrompere l’alimentazione arriva nel 2013, con il solo accordo della moglie e tutti gli altri familiari all’oscuro. Da lì è stato un susseguirsi di tentativi di eutanasia, con la complicità della giustizia francese e della Cedu.

    • DIRITTO ALLA VITA

    "La Francia garantisca cibo e acqua a Vincent Lambert”

    Il Comitato Onu per i disabili chiede per la seconda volta allo Stato francese di rispettare il protocollo internazionale e continuare le cure a Vincent. Già domani il 42enne potrebbe essere sottoposto all’iter eutanasico. E da oggi la madre Viviane sarà davanti all’ospedale di Reims per chiedere che il figlio non venga fatto morire di fame e di sete.

    - E GLI AVVOCATI SCRIVONO A MACRON

    • LA MARCIA PER LA VITA

    “Più soldi per le gravidanze, smantelliamo la 194”

    «Il primo passo per smontare la legge 194: più soldi pubblici per le gravidanze e meno per gli aborti». La leader della Marcia per la vita Virginia Coda Nunziante conferma l'obiettivo del raduno pro life di Roma giunto ormai alla IX edizione: smantellare pezzo per pezzo la legge che legalizza gli aborti. Ieri a Roma anche un messaggio del vescovo Suetta che ha definito l'aborto un «delitto abominevole contro la vita e l'uomo» e la testimonianza dell'attore Eduardo Verastegui: «Grazie al mio film sono state salvate 4000 vite». 

    • LA LETTERA DEGLI AVVOCATI

    "Signor Macron, perché tanta fretta di far morire un disabile?"

    "Qual è l’urgenza che Vincent Lambert muoia, a prezzo di una violazione della Francia dei suoi impegni internazionali, quando gli stessi periti giudiziari hanno scritto nel novembre 2018 che l’alimentazione e l’idratazione non costituiscono un trattamento che rientra in un’ostinazione irragionevole?". Dalla lettera al presidente Emmanuel Macron scritta dagli avvocati che difendono il diritto alla vita di Vincent Lambert.

    • IN FRANCIA È BATTAGLIA

    I vescovi difendono Vincent, ma Leonetti lo vuole morto

    Il senatore Leonetti nega che Vincent Lambert sia un disabile (ma il dottor Ducrocq lo smentisce) e ne giustifica di fatto l’uccisione, attribuendo il “problema” ai genitori che chiedono di continuare a dargli cibo e acqua. Il Difensore dei diritti risponde in modo pilatesco all’appello della famiglia, mentre diversi vescovi francesi parlano a difesa del diritto alla vita del 42enne.

    - LA VOCE DI SAN GIOVANNI PAOLO II

    • LA VOCE DI GIOVANNI PAOLO II

    "Negare cibo e acqua a un malato è contro la Legge di Dio"

    "La somministrazione di acqua e cibo, anche quando avvenisse per vie artificiali" rappresenta "sempre un mezzo naturale di conservazione della vita, non un atto medico. Il suo uso pertanto sarà da considerarsi, in linea di principio, ordinario e proporzionato, e come tale moralmente obbligatorio". Da un discorso di san Giovanni Paolo II pronunciato 15 anni fa, a difesa della dignità infinita della persona.

    • IL TESTO AI RAGGI X

    La legge dell’Alabama? Ancora ingiusta, ma è un passo avanti

    Davanti alla proposta sull’aborto approvata in Alabama bisogna chiedersi: si tratta di una legge giusta, posta a tutela della vita del nascituro, o ingiusta? La risposta è che questa legge rimane ingiusta, perché non è mai moralmente lecito procurare volutamente la soppressione del nascituro, ma è meno ingiusta rispetto alle norme tuttora vigenti. E si spera possa innescare effetti positivi, come una revisione della tematica abortiva con il concorso della Corte Suprema.

    • FRANCIA, EUTANASIA E GRANDE ORIENTE

    Vincent, una ghigliottina preparata dalla Massoneria

    La ghigliottina preparata tra tre giorni per Vincent Lambert è figlia della lunga cavalcata francese a favore dell'eutanasia, fatta di casi ad hoc, giudici compiacenti, leggi ambigue e pressioni su tutti i partiti. Da ultimo quello del presidente Macron. Su tutte queste iniziative c'è sempre lo zampino conclamato della Massoneria del Grande Oriente. Un libro ricostruisce le tappe e fa nomi e cognomi dei grembiulini che si sono infiltrati per favorire un sentimento eutanasico diffuso che va oltre la politica. 

    • DIRITTO ALLA VITA

    L'Alabama vieta l'aborto, negli Usa c'è un'aria nuova

    Il 14 maggio, grazie alla forte maggioranza repubblicana, è stata approvata in Alabama la legge che vieta l’aborto anche nei casi di stupro e incesto. Le eccezioni ammesse rimangono il serio rischio per la salute e la vita della madre, ma il pericolo dovrà essere documentato. Fuori da questi casi l’aborto viene punito come un reato di classe A (fino a 99 anni di carcere, madri escluse). Si tratta quindi di una legge di portata mondiale, che diminuirà fortemente la mattanza di bambini nel grembo, e potrebbe condurre a sfidare davanti alla Corte Suprema la Roe contro Wade.

    - QUI CANADA. SARAH, LA 17ENNE DOWN, NUOVA STELLA PRO LIFE, di Giuliano Guzzo

    • LA TESTIMONIANZA

    Sarah, la 17enne Down, nuova stella del mondo pro life

    La canadese Sarah Joy Walker, affetta da trisomia 21 e venuta alla luce grazie agli ideali pro vita dei suoi genitori, ha raccontato per la prima volta la propria storia all’Alberta March for Life, manifestando l’auspicio di «diffondere la parola di Dio», in un mondo che fa finta di nulla davanti all’eliminazione seriale delle persone con sindrome di Down.