• LE MOSSE DI TRUMP

    Unesco e Nuclear Deal, doppio assalto all'Iran

    Prima viene annunciato il ritiro degli Usa dall'Unesco, decisione che fa saltare la candidatura del Qatar (alleato dell'Iran) alla guida dell'agenzia Onu. Poi Trump rimette in discussione l'accordo sul nucleare iraniano, rimandandolo al Congresso. Così si rafforza l'asse mediorientale Usa-Israele-sunniti per isolare l'Iran.

    • HUB DEI TRAFFICANTI

    Libia, Sabratha è stata liberata. Ma da chi?

    Sabratha, hub dei trafficanti dell'emigrazione clandestina, è stata liberata dalla milizia jihadista Brigata 48. Ma chi ha vinto? I fronti si confondono, come sempre nella caotica guerra libica. Gli jihadisti erano alleati con Sarraj e pare abbiano preso soldi dall'Italia.

     

    • IL CAOS SPAGNA

    I vescovi e il timore di una Catalogna senza libertà

    Migliaia di spagnoli in piazza a Madrid e Barcellona per manifestare a favore della Spagna unita. Il timore dei vescovi sulla Catalogna scheggia impazzita: il concetto di separatismo è lo stesso alla base della limitazione delle libertà che hanno subito molti prelati iberici. 

    • IMMIGRAZIONE

    Il nuovo travel ban non è più "muslim" e a tutti va bene

    Trump ha firmato il nuovo travel ban che impedisce temporaneamente, per motivi di sicurezza, l'accesso negli Usa di cittadini provenienti da una nuova lista di paesi, stavolta non musulmani, quali la Corea del Nord, il Venezuela e il Ciad (a popolazione mista, anche se per metà musulmano). Quindi non fa più scandalo.

    • ICAN

    Un Nobel all'utopia del disarmo nucleare

    Il Premio Nobel per la Pace, quest'anno, è stato assegnato a un altro collettivo: Ican, cartello di Ong che promuovono la messa al bando delle armi nucleari, tramite trattato internazionale. Il loro lavoro è solo agli inizi, il fine appare utopico e il Nobel serve come incoraggiamento (e come segnale a Trump).

    • LO STUDIO

    Gli arabi: Trump meglio di Obama. Il nemico è l'Iran

    Gli arabi odiano Trump e rimpiangono Obama? No. Uno studio sui tweet del mondo arabo rivela che l'unico vero nemico è l'Iran sciita. Trump piace di più rispetto a Obama, precisamente perché è più duro con l'Iran. Ne parliamo con Matteo Colombo, uno dei ricercatori milanesi autori dello studio.

    • CRISI IN SPAGNA

    Barcellona punta allo scontro frontale con Madrid

    Il re di Spagna, Filippo VI, pronuncia un duro discorso contro gli indipendentisti catalani. Questi ultimi, sotto la guida di Carles Puidgemont, presidente della Generalitat, promette la dichiarazione di indipendenza entro una settimana. Barcellona punta allo scontro, per passare per vittima in una repressione.

    • CALIFFO IN VIDEO E GLI ATTACCHI

    Si rivede al-Baghdadi, vero o falso? Però dà morale

    Si rifà vivo in un video il Califfo al-Baghdadi, che i russi sostenevano aver ucciso in un raid a Raqqa. Ma anche secondo il Site può essere un vecchio filmato. Che serve per l'audience interna dell'Isis. E a giudicare dagli ultimi attacchi sembra aver funzionato.

    • LA STRAGE

    Las Vegas: Isis rivendica ma il movente è ancora oscuro

    Las Vegas, un tiratore spara sulla folla in un concerto country da una finestra dell'hotel Mandalay: decine di morti e centinaia di feriti. L'unico indiziato è il pensionato Stephen Paddock, 64 anni, nessun precedente penale. L'Isis rivendica, ma l'Fbi lo esclude. E quindi qual è la causa di tanto male?

    • JIHAD

    La nuova ondata terroristica colpisce l'Europa

    Lo Stato Islamico torna a colpire l’Occidente, o afferma di averlo fatto, rivendicando tre azioni. Un attentato con un furgone in Canada, un duplice omicidio in Francia e anche la strage di Las Vegas sono tutte azioni rivendicate dall'agenzia Amaq del Califfato. Le prime due possono essere vere azioni Isis.

    • CATALOGNA

    Voto e violenze: Barcellona si allontana da Madrid

    Il premier spagnolo Rajoy determinato a impedire il referendum (illegale, da sentenza della Corte Suprema) per l'indipendenza della Catalogna, manda polizia e Guardia Civil a sgomberare i seggi con la forza. I feriti sono più di 800. Fra Madrid e Barcellona si è aperta una frattura difficile da ricomporre.

    • MEDITERRANEO

    Libia, l'Italia sdogana Haftar e torna protagonista

    Contatti fra il governo italiano e il generale Haftar sarebbero già in corso da settimane, nonostante il sostegno ufficiale di Roma al governo internazionalmente riconosciuto di al Sarraj. Sdoganare Haftar è ormai un imperativo, perché ha l'esercito più forte sul campo e perché mediando fra lui e il governo l'Italia torna protagonista.