• STATI UNITI

    Robert Bork o dell'irriducibile fedeltà al vero

    È morto nei giorni scorsi il giudice che nel 1987 non fu nominato alla Corte Suprema per via delle sue posizioni a favore della vita. Non smise mai di cercare la verità. L'eredità culturale che lascia merita di essere conosciuta e raccolta.

    • ESTERI

    2013, fuga dall'Afghanistan

    L'anno che sta per iniziare vedrà il ritiro della gran parte delle truppe alleate. Ma le forze afghane sono palesemente non in grado di sostenere la pressione dei talebani senza il supporto della Nato. Già oggi il liuvello di violenza in Afghanistan è superiore al 2010, e ogni mese vengono uccisi in media 300 tra poliziotti e militari locali.

    • FOCUS

    Centrafrica, l'ultima emergenza

    Il 2012 si chiude con molte crisi africane aperte e insanabili, e per il 2013 già si prevedono tempi difficili per Kenya e Zimbabwe. Ma nelle ultime settimane la situazione più drammatica si registra nella Repubblica Centrafricana dove milizie ribelli stanno marciando sulla capitale. Crisi umanitaria, l'allarme dell'arcivescovo.

    • L'ANALISI

    Al-Qa'ida fase Tre: «Eliminare i cristiani» (vers. integrale)

    L’organizzazione fondata da bin Laden è più forte di prima. Dopo l'era dei grandi attentati e dopo aver alimentato la crescita di un network di gruppi terroristici autonomi, ora è entrata nella sua terza fase: controlla territori ultra-fondamentalisti, in Medio Oriente e in Africa. E per la prima volta l’obiettivo esplicito è la «pulizia religiosa»: a cominciare dall'Africa subsahariana, dove il massacro di cristiani è già iniziato.

    • MITI MODERNI

    Norvegia, la rivincita del sesso sul genere

    In barba all'assoluta parità voluta per legge, sul lavoro maschi e femmine fanno ancora scelte diverse. E lo chiamano paradosso.
    • PRIMO PIANO

    Al-Qa'ida fase Tre: «Eliminare i cristiani»

    L’organizzazione fondata da bin Laden è più forte di prima, e controlla territori in Medio Oriente e Africa. E ora l’obiettivo esplicito è la «pulizia religiosa»: a cominciare dall'Africa subsahariana, dove il massacro di cristiani è già iniziato.

    • PRIMO PIANO

    India, il "caso marò" diventa una farsa

    Licenza natalizia di due settimane per i marò italiani detenuti in India da oltre dieci mesi. Ma l'intera vicenda ha dell'assurdo, e per il nostro governo si tratta di un bruttissimo flop. Roma ora minaccia azioni decise, ma è poco credibile.

    • DOPO LA STRAGE

    Armi negli Usa, una questione di libertà

    Nella Costituzione la libertà di portare armi è seconda solo alla libertà religiosa: è vista come affermazione del primato della persona sullo Stato. Una concezione che ha le proprie radici nella lunga storia per affermare la libertà contro la Corona britannica.

    • TUNISIA

    Cosa resta dei gelsomini?

    A due anni dal gesto disperato di Mohammed Bouazizi, la Turnisia è ancora in stato di emergenza. La ripresa economica non c'è stata. La corruzione dilaga. La nuova costituzione ha cancellato la parità tra donne e uomini. E i timori di una deriva autoritaria sono sempre più fondati.

    • AMAZZONIA

    Dalle gang alla fede. Il miracolo è possibile

    I ragazzi delle gang sono forti, prepotenti, ma hanno come tutti bisogno di qualcuno da seguire. Oggi hanno un nuovo eroe: Gesù Cristo. Padre Pietro Belcredi, in Brasile dal 2006, parla della loro conversione, ma anche della propria.

    • PRIMO PIANO

    Terrorismo islamista in Africa, di Mali in peggio

    La comunità internazionale non si decide a intervenire e nel nord del Mali si consolida la rete terroristica qaedista, legata ai gruppi che operano in Nigeria e Somalia. Nella regione c'è anche un'emergenza umanitaria: 150mila profughi, «arruolamento forzato di bambini, flagellazioni, amputazioni di arti, stupri, esecuzioni sommarie, lapidazioni».

    • PRIMO PIANO

    Rivolte arabe, Obama (forse) ci ripensa

    Le rivelazioni sull'uccisione in Libia dell'ambasciatore Stevens e sui finanziamenti agli elementi più fondamentalisti in Siria, Egitto, Tunisia e Marocco, hanno provocato qualche scossone a Washington. Resta la realtà: nessuno ha fatto più di Obama per favorire l'ascesa dei regimi islamisti nel mondo arabo.