• GENDER

    Se una sentenza trasforma il padre in madre

    Un uomo diventato donna ottiene dal tribunale di Trento che venga riconosciuto/a come madre dei suoi figli. Una situazione tragicomica che è la conseguenza della legge (moralmente censurabile) del 1982 sul cambiamento di sesso.

    • IL CASO UNGHERIA

    Quella di Avvenire? L'Europa che non vogliamo

    Il quotidiano dei vescovi inneggia all'Unione Europea che punisce l'Ungheria sulla questione dell'immigrazione e la pone come modello. Ma è quell'Europa, nemica dei popoli, la cui cultura di riferimento è artificiale e imposta dal centro e dall'alto.

    • POLEMICHE

    Se Famiglia Cristiana e padre Spadaro perdono la testa

    La copertina di Famiglia Cristiana, un tweet di padre Spadaro: attacchi violenti in nome dell'accoglienza degli immigrati. È una vera e propria isteria, alimentata da una concezione del cristianesimo solo orizzontale: la salvezza eterna ha lasciato il posto alla soluzione dei problemi terreni.

    • L'ALTERNATIVA RADICALE

    L'eutanasia di tre bimbi belgi o la morte di David e Filippo?

    In Belgio nell’anno 2016/2017 sono morti per eutanasia tre bambini. I numeri si moltiplicano anche per chi soffre di semplici acciacchi. Perché? Leggendo le storie di David, morto a 17 anni con il sorriso, o di Filippo, andato in Cielo a 8 accettando la sofferenza, si capisce che senza uno scopo per vivere non è più possibile vivere il sacrificio. Resta solo il benessere disperato.

    • TEMPI MODERNI

    Una Chiesa insicura non genera speranza

    Come diceva Chesterton: «Non abbiamo bisogno di una religione che sia nel giusto quando nel giusto siamo anche noi. Ciò che ci occorre è una religione che sia nel giusto anche quando noi siamo nell'errore».

    • LITURGIA

    Abbiamo bisogno del canto gregoriano

    Una errata interpretazione della riforma liturgica ha spazzato via anche il canto gregoriano, andando contro ciò che i documenti del Concilio espressamente chiedevano. Il risultato è stato un oggettivo impoverimento della musica liturgica, che del gregoriano ha bisogno come modello. 

    • LA MAGGIORANZA

    Quella moratoria sui princìpi non negoziabili

    L'astensione della Lega sulla proposta di istituzione di una nuova Commissione parlamentare sui diritti umani che si occupi anche di utero in affitto e cristiani perseguitati la dice lunga sul patto che rende possibile la sopravvivenza di questo governo.

    • IL PUNTO

    Intercomunione, basta tradimenti

    Il caso del sussidio "anonimo" dei vescovi tedeschi sulla possibilità di dare la comunione ai protestanti sposati con cattolici, mette in rilievo la spiccata tendenza dei vescovi tedeschi ad andare per loro conto. Ma anche i segnali contraddittori che arrivano da Roma. Che ora deve decidere in modo chiaro.

    • CHIESA

    Vescovi e immigrazione, quanta incompetenza

    Luoghi comuni, equivoci, ipocrisia. Un altro comunicato della presidenza CEI sulla questione dei migranti ripropone il solito appello ad accoglienza e solidarietà che ignora totalmente i fatti.

    • IL CASO DELLA BUDDISTA

    Il funerale cristiano non è un riconoscimento sociale

    Fa ‘scandalo’ la decisione di una autorità ecclesiastica che ha ritenuto inopportuno far celebrare in chiesa i funerali di una persona non cattolica. Obiezione logica se il funerale cattolico fosse un riconoscimento sociale che il defunto è una brava persona, obiezione assurda se il funerale cattolico è la liturgia di accompagnamento della Chiesa per l’anima di un cristiano che è vissuto e morto nella professione della vera fede e che ora è andata a presentarsi al giudizio di Dio.

    • CRISTIANI D'OCCIDENTE

    Oggi i cattolici si nascondono e il mondo non si salva

    Sorprende che i cattolici stiano contribuendo “a tacere di noi”, in parte “nascondendosi” ed in parte avendo vergogna della propria diversità, come dice Giussani. Dimenticando Gesù, san Paolo e il fatto che è la diversità di Cristo a salvare il mondo. Egli è con noi per tutti i secoli, ma per dirci cose dell’altro mondo.

    • LA CHIESA MONDANA

    "Non condivido, ma...". Se il vescovo "legittima i gay pride"

    È prevedibile, durante il Gay Pride di Rimini, l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Come l’anno scorso, un gruppo di cattolici, riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ha indetto una processione di riparazione da cui il vescovo di Rimini ha preso le distanze sebbene anche il pride «non aiuti i legittimi diritti Lgbt».