• L'ANALISI

    Alfie e Charlie, l'equivoco sui diritti dei genitori

    Un editoriale del British Medical Journal ripropone il problema di chi debba decidere sul fine vita quando c'è conflitto tra genitori e medici. Questione mal posta perché il problema non è chi debba decidere, ma cosa si deve decidere. E l'eutanasia non si può decidere.

    • POLITICA

    Democrazia avvilita, uno spettacolo penoso

    Lo spettacolo offerto dai leader dei partiti dal 4 marzo è avvilente per tutti i cittadini. La democrazia italiana è avvilita da una classe politica che ogni volta si dice "deve cambiare", "è stata cambiata", ma che di fatto si rivela a ogni tornata elettorale peggiore di quella che è stata mandata a casa. 
     

    • CASO ALFIE

    D'Agostino e il pregiudizio dell'accanimento terapeutico

    Il professor Francesco D'Agostino ha diffuso un suo commento sul caso Alfie riferendosi, fra l'altro, alla ventilazione come a una forma di accanimento terapeutico. Un'affermazione chiaramente falsa.

    • RICEVUTE LE VITTIME

    Abusi in Cile, l'affaire "scotta" nelle mani di Francesco

    Caso Cile, dopo aver ricevuto le vittime di abusi del sacerdote Karadima coperti dal vescovo Barros, si attendono le mosse di Papa Francesco. Sono stati fatti nomi e cognomi di altissimi prelati e suoi stretti collaboratori. Che decisioni prenderà per dimostrare di non coprire lo scandalo? 

    • DOTTRINA SOCIALE

    Ma che ignoranza il cardinale Marx

    La sconcertante presa di posizione del cardinale Marx, che ha detto che senza Karl Marx non ci sarebbe Dottrina sociale della Chiesa. Un'operazione infantile, un gioco di balocchi. Il marxismo è la negazione dell’uomo perché è la negazione di Dio. Tra di esso e la Dottrina sociale della Chiesa non può esserci nessun rapporto se non di contrapposizione.

    • DOPO LA MORTE

    Parola d'ordine: confondere le idee sul caso Alfie

    Alfie non è stato ancora sepolto, ma la gara per confondere la memoria di quanto è successo è già in pieno svolgimento. Dietro la narrazione dei "poveri genitori strumentalizzati" c'è il disegno di allargare la sorte di Alfie a tutti i disabili gravi.

    • DOPO LA MORTE

    Alfie, per i cristiani è il tempo della responsabilità

    Non si può piangere soltanto, su vicende come quella di Alfie. Si deve contestare questa disumanità, e per i cristiani significa una autentica esperienza di essere popolo di Dio. È la certezza di una esperienza di vita che è profonda e vera, e quindi deve essere comunicata a tutti.

    • LINEE GUIDA

    Giudici contro la legge pur di uccidere Alfie

    Le linee guida del General Medical Council sul "miglior interesse" del paziente sono state contraddette da medici e giudici convinti che la morte del piccolo era la risposta alla sua vita. Inoltre, il documento specifica: «Non si dovrebbero formulare supposizioni ingiustificate in merito al superiore interesse di un bambino o di un giovane sulla base di fattori irrilevanti o discriminatori, come il loro comportamento, il loro aspetto o la loro disabilità».

    • ALFIE

    Una morte che disorienta

    La morte di Alfie disorienta perché non ci lascia nemmeno un minuto per piangere. Perché rovescia tutto il nostro modo di affrontare la vita. Perché non si riesce a pregare per lui. Pensare a lui, significa pensarlo nella gloria, mentre riposa sul seno della Vergine Maria, mentre si compiace del volto di Dio.

    • UTILITA' O COMPITO?

    Chi non difende Alfie non sa che siamo in missione

    Chi pensa che Alfie non abbia una missione fa domande banali: «Può respirare autonomamente?»; «Sarà in grado di parlare o camminare?». Anche il sistema inglese fa di tutto per piegare la vita di Alfie al suo programma di godimento della vità, utilità e piacere. Poi ci sono i suoi genitori che credono che sia mandato a svegliare i loro cuori all’amore. Anche noi dobbiamo scegliere. 

    • DOTTRINA SOCIALE

    La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve

    Nel caso del piccolo Alfie, Il giudizio morale da darsi e il corretto comportamento da assumere erano chiari e privi di incertezze. Perciò è allarmante che non siano stati seguiti. La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve, bisogna continuare a preparare il futuro.

    • IL COMMENTO

    Le cortine fumogene di Zagrebelsky

    Dice e non dice, ammette e smentisce. Su Alfie, l'ex giudice Cedu Vladimiro Zagrebelsky arriva a sposare la tesi dell'Alder Hey, pur pensando di fare un favore ad Alfie.