• REGGIO EMILIA

    Finalmente un vescovo tuona contro le messe sacrileghe

    Il parroco affida le parole della consacrazione ad un laico. E il vescovo interviene tuonando contro i sacrilegi a messa. Succede a Reggio Emilia dove Massimo Camisasca pubblica una lettera molto dura sugli abusi e il rispetto delle norme liturgiche: "Dovremo risponderne davanti a Dio". Una mossa impopolare, ma giusta. E che conferma il diritto-dovere del fedele di protestare.

    • IL TRAPPER DEL MOMENTO

    Il giovanilismo degli adulti che si meritano Achille Lauro

    Anche Famiglia Cristiana in ginocchio da Achille Lauro, il nuovo fenomeno trap. Ha fatto il pusher? Che importa? Importante è presentare una redenzione fasulla grazie alla musica. E non disturbare il mondo degli adulti che non si è accorto della bomba atomica esplosa in faccia di fronte ai nostri figli. 

    • CAPIRE L'OGGI

    Il '68 teologico, una rivoluzione suadente e quotidiana

    Il '68 fu una rivoluzione anche per la teologia con la pastorale come nuova dogmatica e le difformità pastorali come nuove eresie. Un radicale strappo, diventato poi “progressismo cattolico”: una rivoluzione non più dirompente ma quotidiana, da eccezionale, normale, da aggressiva, suadente. 

    • FEDE E MORALE

    Il Manifesto interreligioso e l’errore sul fine vita

    Il 5 febbraio è stato sottoscritto da molte realtà religiose, cattoliche e non, il «Manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita», che ha il grande limite di non vietare esplicitamente l’eutanasia, pratica che non è mai rispettosa della dignità personale. Un secondo aspetto molto problematico di questo documento è il modo fuorviante in cui viene intesa la libertà religiosa.

    • L'ANALISI

    Il progetto europeista vira verso il globalismo

    Il vecchio progetto Europeo quindi sembra pertanto ormai sorpassato e sostituito dal progetto globalista. Ciò perché i vecchi europeisti, per primi, hanno capito che il potere è ormai gestito fuori dall’Europa, sopra l’Europa, e l’Europa può solo cercare di convincersene o decidere di diventare qualcosa d’altro.

    • SCELTE DI CAMPO

    Venezuela chiama Italia. Ma il governo non risponde

    Venezuela chiama Italia, ma da questa parte della cornetta non arriva alcuna risposta. Si sente, al massimo, litigare sullo sfondo. Salvini tuona contro Maduro, ma Di Battista difende il presidente socialista venezuelano. Intanto è l'Italia che blocca l'Ue. E Maduro scrive al Papa per chiedergli aiuto.

    • IL DIBATTITO

    Spadaro, una sinodalità senza sapore

    Secondo il potente gesuita Spadaro il metodo della sinodalità deve essere usato anche nella prassi democratica sulla scia del presidente Mattarella. Ma non sono noti i criteri, i contenuti e i fini di questo protagonismo finendo per deviare in prassi storicistica. 

    • LA GIORNATA PER LA VITA

    Vita, l'oblio della nostra giornata della Memoria

    In quanti sanno che oggi è la Giornata per la vita? In pochi, anche perché i vescovi tendono a tacere su aborto, eutanasia, utero in affitto e contraccezione. I nemici della vita sono stati più bravi degli amici della vita. E per un certo mondo cattolico moralità coincide ormai con giustizia sociale. 

    • RECESSIONE

    È l'inverno dell'economia. E la primavera è lontana

    Mancanza di investimenti e crescita del divario tra Nord e Sud sono le cause strutturali della recessione attuale e che ha radici lontane. Ma le misure simbolo di questo governo - reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni - potranno avere un impatto limitato nel correggere il trend.

    • MILANO

    Messa ecumenica, Diocesi in affanno, ma c'è chi dice no

    La notizia della messa ecumenica di Milano non impensierisce l'arcivescovo Delpini che fino ad ora si è rifiutato di prendere una posizione pubblica di condanna. Eppure il caso ha ferito i fedeli e sconvolto molti preti che hanno telefonato in curia. Solo l'Ufficio Liturgico si smarca e loda l'inchiesta della Bussola: "Non si fa ecumenismo al ribasso"

    • BREXIT

    L'Ue tratta il Regno Unito come una provincia ribelle

    Juncker, presidente della Commissione, dice preventivamente "no" a un nuovo accordo sulla Brexit. E così respinge al mittente la proposta, votata regolarmente dal Parlamento britannico, di trattare di nuovo almeno sulle clausole che riguardano l'Irlanda del Nord. Un atteggiamento punitivo, tipico di un governo centrale nei confronti di una provincia ribelle, che rivela il vero intento dei vertici dell'Ue: fare uno Stato unitario. Motivo per cui gli inglesi ne sono usciti.

    • SCIENZA E UMANITÀ

    Salute o benessere, l'abuso nascosto dell'OMS

    Il concetto di salute così come adottato dall'Oms nella sua carta fondativa del 1948 (salute definita come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia)  suona bellissimo, ma in realtà è l’origine di una serie infinita di abusi. Permette l’abuso più mostruoso e fondamentale, permette di violare la prima regola della medicina: non nuocere.