• CRISI

    La malattia italiana si chiama: crisi di speranza

    Crisi economica? C'è ancora, i numeri lo dimostrano, nonostante la retorica di Renzi. La causa profonda, però, è morale: manca la speranza per il futuro. E quindi servirebbe un intervento forte della Chiesa, una lettera pastorale dei vescovi sul tema della speranza, della famiglia e della fecondità. Perché sono ancora maggioranza gli italiani che, pur sfiduciando la politica, hanno ancora fiducia nella Chiesa.

    • CRISI E OLTRE

    La ripresa? "Dipende solo dall'imprenditore"

    A settembre si inizierà a vedere la ripresa dell’economia italiana. Lo promette il premier Matteo Renzi. Sarà vero? Il professor Paolo Preti spiega a La Nuova BQ che il 30-40% delle aziende si è trasformato ed è addirittura rafforzato dalla crisi. E nonostante le tasse. Questa è una fase di passaggio, non di crollo. E quando la ripresa ci sarà, la dovremo agli imprenditori migliori.

    • EURO-CONFUSIONE

    Perché l'Irlanda non vuole i soldi di Apple

    Un altro grande paradosso dell’Unione Europea: sta imponendo all’Irlanda di riscuotere da Apple 13 miliardi di euro di tasse arretrate e il governo di Dublino protesta. Forse è la prima causa in cui uno Stato ricorre alla giustizia europea, non perché ha ricevuto meno soldi del dovuto, ma perché non ne vuole ricevere.

    • TTIP

    Chi non vuole il trattato di libero scambio con gli Usa

    Il vice-cancelliere tedesco Sigmar Gabriel ha dichiarato che i negoziati sul trattato di libero scambio Ue-Usa sono "di fatto falliti". Non solo gli Usa non accettano compromessi con l'Ue sull'adeguamento degli standard, ma l'opposizione dell'opinione pubblica tedesca e della classe politica francese sono troppo forti.

    • LA CLASSIFICA

    Famiglie povere, l'Italia non investe sul futuro

    Nuova doccia fredda per l'Italia: arriva dalla fondazione Bertelsmann che ci classifica agli ultimi posti dei paesi Ocse nella lotta alla povertà e alla disoccupazione giovanile e, soprattutto, nelle politiche per la famiglia. La spesa sociale è fra le maggiori d'Europa, ma non va a beneficio delle nuove generazioni. E le famiglie, più sono numerose, più sono penalizzate.

    • CRISI

    Stagnazione: il debito è il problema, non la soluzione

    L'Italia è a crescita zero in questo secondo trimestre del 2016. Questo nonostante vi siano circostanze internazionali molto favorevoli e il resto dell'eurozona abbia ripreso a crescere. Il problema è, a questo punto, attribuibile solo al nostro governo e alle sue politiche, che hanno contribuito a creare il debito pubblico più grande d'Europa.

    • IL CASO

    Il caso Ilva e la santa alleanza contro l’industria

    Il silenzio sulle sue scelte, o non scelte, in tema di politica economica è uno dei tratti tipici dell’attuale governo. Frattanto qualcosa  accade  e qualcosa non accade. Tra le cose  che stanno accadendo nel silenzio e che invece meritano grande attenzione c’è il caso del centro siderurgico Ilva di Taranto, oltre 9 milioni di tonnellate di acciaio prodotte nel 2008 (scese a 4,88 nel 2015), la maggiore acciaieria del Mediterraneo. 

    • EDITORIA

    Il Corsera a Cairo, sconfitto il "salotto buono"

    Il patron de La7, Urbano Cairo ha vinto la sfida contro la Andrea Bonomi e i soci storici di Rcs per la conquista del Corriere della Sera. Decisivo è stato il ruolo di Intesa, principale creditore di Rcs, che ha dato fiducia fin dall’inizio all’editore de La 7. Sconfitti, invece, Della Valle, Tronchetti Provera e Nagel (Mediobanca).

    • FOLLIE D'EUROPA

    B come Brexit, ma anche come Bitto e bresaola

    L’uscita della Gran Bretagna dall’Ue è solo l’ultimo caso, clamoroso e inaspettato, dell’insofferenza popolare verso un’Europa ormai priva di ogni fondamento politico e ideale. Ma altri episodi, certamente più piccoli, sono lì a testimoniarlo. Come il caso del Bitto, il tipico formaggio valtellinese.

    • L'ANALISI

    Banche fragili, governo incapace Che disastro

    Per aiutare le banche, il governo ha promesso il varo di uno strumento di garanzia che ha avuto anche il via libera dalla Commissione europea sempre pronta a bloccare ogni forma di aiuto di Stato. E anche questo via libera irrituale è stato una conferma della gravità della situazione. L’ennesima dimostrazione delle sabbie mobili in cui finisce la politica quando interviene goffamente all’interno del sistema economico.

    • RELAZIONE AGCOM

    Italiani pigri con Internet, vanno forte col telefonino

    Nel 2015, il 28% degli italiani non ha mai utilizzato internet, a fronte di una media europea del 16%. E meno male che gli italiani vanno in rete grazie al telefonino e al tablet, con percentuali superiori al 70%, dunque in linea con le medie Ue. Dati contenuti nella relazione annuale del Garante per le Comunicazioni (Agcom). 

    • L'ECONOMISTA

    José Pinera: non la Brexit ma la denatalità ucciderà l'Europa

    Non si parla d'altro che di Brexit. Ma a demolire l'Europa, è un altro fattore: la cronica denatalità. Lo ricorda l'economista José Pinera, autore della storica riforma delle pensioni in Cile. Procedendo a questi ritmi di invecchiamento, i nostri sistemi previdenziali, mai realmente riformati, sono destinati a saltare.